Bimbo a scuola con maglietta “Sono una bomba”, condannati madre e zio

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 settembre 2013 15:49 | Ultimo aggiornamento: 20 settembre 2013 15:49

PARIGI (FRANCIA) – Una madre di famiglia e suo fratello, che avevano mandato un bambino di tre anni alla scuola materna di Sorgues con una maglietta che recava le scritte “io sono una bomba” e “Jihad, nato l’11 settembre“, sono stati condannati a pene detentive dal tribunale di Nimes, nel sud della Francia.

La madre, Bouchra Bagour, è stata condannata dalla Corte d’appello a un mese di carcere con la condizionale e 2.000 euro di multa, il fratello, Zeyad Bagour, a due mesi con la condizionale e 4.000 euro, per apologia di reato. Ad aprile, erano stati assolti in primo grado, ma la procura aveva fatto appello.

“Viviamo un’epoca strana – aveva detto allora il pubblico ministero nella sua arringa – assistiamo all’evocazione senza ritegno del terrorismo. Non voglio trovarmi questo genere di scritte nelle scuole o nei tribunali”.

La maglietta era stata regalata al bambino dallo zio, che si è difeso parlando di un scherzo di cattivo gusto: “Non ci avevo trovato niente di male – aveva provato a spiegare – la frase ‘sono una bomba’ è usata da tutti. Quanto a Jihad, nato l’11 settembre, si tratta davvero del suo nome e della sua data di nascita”.

Bimbo a scuola con maglietta "Sono una bomba", condannati madre e zio

La maglietta del bambino