Contro utero in affitto su Facebook, Cimbro (Pd) attaccata

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 maggio 2016 7:10 | Ultimo aggiornamento: 11 maggio 2016 1:19
Scrive contro utero in affitto, Cimbro (Pd) attaccata su Fb

Il post su Facebook di Eleonora Cimbro

ROMA – A poche ore dall’approvazione della legge sulle unioni civili, un post di una deputata Pd contro l’utero in affitto fa scoppiare forti polemiche all’interno del suo stesso partito. Eleonora Cimbro su Facebook scrive: “Io continuo a credere che il legame che si crea tra una mamma ed un bimbo nella vita prenatale sia fortissimo e che nessuna mamma volontariamente doni il proprio figlio ad altri per altruismo… E questo legame dura ‪#‎tuttalavita”.

Il post della deputata Pd è corredato correda della foto mentre allatta il suo bimbo. Le parole della Cimbro hannpo scatenato un dibattito sulla stessa pagina della deputata. C’è chi le scrive “vergogna”, chi parla di post violento, chi le consiglia, al prossimo giro elettorale, di candidarsi con Ncd.‬ In particolare, i ragazzi di Diritti democratici firmano una presa di posizione come parte del Pd, si definiscono “impegnati da anni nel portare avanti le istanze dei diritti civili di tutti”.

Gli stessi sottolineano: “Sentiamo una distanza politica e umana incolmabile con le sue ultime affermazioni riguardo la maternità surrogata”, una posizione che viene qualificata “netta” ma “anche violenta”. A gettare benzina sul fuoco, la condivisione del post anche da parte della senatrice Pd, che dà il nome al ddl sulle unioni civili, Monica Cirinnà. Non mancano le prese di posizione anche sulla stessa pagina della Cimbro dove c’è chi difende le accuse che sono state rivolte alla deputata:

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“Ho letto l’intervento del gruppo di democratici che criticava la Cimbro, hanno espresso il loro parere in modo cortese e pacato. Le hanno dato del lei per marcare una distanza fra le rispettive idee, non per marchiarla come una reietta. Ma perchè vi inventate le cose? Non sapete accettare le critiche, o un’opinione diversa senza stravolgere il senso di quel che è stato detto?”

Questa la lettera di risposta della Cimbro alla presa di posizione dei ragazzi di Diritti democratici:

“Come soggetti impegnati per lotta sui diritti civili, saprete molto bene che la maternità non è un diritto. Nemmeno il rapporto De Sutter al Consiglio d’Europa – che ha preso posizione a favore della maternità surrogata-, per onestà intellettuale, ha negato questo principio di base. Se partiamo da quest’assetto, allora non capisco come una minoranza possa vedersi o sentirsi discriminata, o dove stia la violazione di un diritto. E, mi viene da replicare, che è il vostro ragionamento ad essere pregiudiziale e ad avere un vizio di forma difficilmente superabile.

Aggiungo, peraltro, che nel mio post non ho mai fatto cenno a coloro che si avvalgono di questa pratica e che, per quanto mi riguarda, possono essere coppie omosessuali, coppie eterosessuali o single. Non fa alcuna differenza.

Il dibattito si sta incentrando sulla presa di posizione secondo coscienza personale rispetto all’eticità o meno di una pratica che favorisce la genitorialità: anche in questo, nel mio post l’ho specificato, ho utilizzato volutamente una periodo opinativo (“io credo che”), senza pretendere che questa debba essere l’opinione condivisa di tutti e, soprattutto, senza imporla(…)”.