Mondiali Qatar. Operai morti, diritti calpestati: manifesti contro sponsor FOTO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Maggio 2015 16:49 | Ultimo aggiornamento: 26 Maggio 2015 16:49

NEW YORK –  L’opinione pubblica si mobilita contro la decisione della Fifa (la Federazione Internazionale della Squadre di Calcio) di tenere i Mondiali di Calcio del 2022 in Qatar, Paese in cui il rispetto dei diritti umani è cosa ignota. Dai giornalisti arrestati alla corruzione dilagante, i reati commessi nel Paese del Golfo sono molti. Ma soprattutto indignano le tante morti degli operai al lavoro proprio per costruire gli stadi e le altre infrastrutture per i Mondiali.

Ad oggi si stima che siano 900 i lavoratori morti al lavoro, e si pensa che la cifra possa salire a 4mila entro la fine dei lavori. Spesso i lavoratori immigrati si vedono confiscare i passaporti una volta entrati in Qatar: in questo modo è anche difficile sapere con certezza chi è vivo e chi è morto.

Così alcuni artisti sul web hanno iniziato a creare dei disegni in cui ironizzano sui marchi che sponsorizzano il Campionato Mondiale, dipingendoli come sostenitori di un Paese che non rispetta i diritti umani.