Reggio Calabria, arrestati 17 impiegati del comune per assenteismo

Pubblicato il 9 Aprile 2013 11:10 | Ultimo aggiornamento: 9 Aprile 2013 11:36

REGGIO CALABRIA –  Sono complessivamente 95  i dipendenti del Comune di Reggio Calabria accusati di truffa perché risultati assenteisti coinvolti nell’operazione ”Torno subito” condotta dal Comando provinciale della Guardia di finanza. Tra questi, 17 sono finiti agli arresti: si tratta di Paolo Di Blasi, Natale Ateneo, Beniamino Arco, Giovanni Raffaele Cutrupi, Consolato Erbi, Manuela Crisalli, Domenico Squillace, Antonino Pellicanò, Roberto Quartullo, Paolo Campolo, Pietro Errigo, Rosanna Trimboli, Cataldo Iozzi, Saverio Foti, Giuseppe Scopelliti, Carmelo Frega e Giuseppe Criserà.

Gli indagati rischiano ora una condanna da uno a cinque anni di reclusione oltre al possibile licenziamento.

Dall’indagine condotta dai finanzieri, è emerso un sistema basato su favori tra dipendenti dell’ente attraverso scambi di badge personali per consentire l’allontanamento dal luogo di lavoro per diverse ore del giorno o per rendere possibile, ad alcuni, di non presentarsi per niente in Comune sebbene figurassero regolarmente in servizio.

I dipendenti del comune timbrano il cartellino per gli altri (foto Ansa)

(Video Repubblica Tv)