“Mussolini è tornato?” El Pais e il successo di “M” di Scurati. E in Spagna è “guerra” su spoglie Franco

di Lorenzo Briotti
Pubblicato il 24 gennaio 2019 6:54 | Ultimo aggiornamento: 24 gennaio 2019 11:00
M il filgio del secolo

“Mussolini è tornato?” El Pais parla del successo di “M” di Scurati. Intanto in Spagna scoppia la “guerra” sulle spoglie di Franco

MADRID – Il successo di “M il figlio del secolo”, il libro di Antonio Scurati che ricostruisce la genesi del fascismo, interessa agli spagnoli de El Pais che dedicano un lungo articolo a questo successo editoriale che si appresta ad essere tradotto in venti lingue spagnolo compreso. Tutto questo avviene mentre in Spagna prosegue ormai da mesi la “guerra” sulle spoglie di Franco tra governo socialista e Chiesa cattolica. 

“M il figlio del secolo” è una nuova biografia su Mussolini. Pur essendo un caso editoriale, ha lasciato irrisolti una serie di interrogativi, con alcune ricostruzioni storiche che secondo Galli Della Loggia non sono veritiere. 

Quello che colpisce leggendo l’articolo de El Pais è il modo in cui la Spagna guardi all’Italia per cercare di comprendere quello che sta iniziando ad accadere anche da loro, con un partito apertamente franchista che per la prima volta nella storia della Spagna democratica siede in un parlamento locale. Si tratta di Vox, partito di estrema destra che ha eletto ben 12 consiglieri nella “rossa” Andalusia. 

In Italia c’è stato il 25 aprile, in Spagna no. Con una dittatura che, pur avendo addolcito, negli ultimi anni, alcuni elementi, è durata moltissimi anni. In Spagna non si è fatto i conti col franchismo. Almeno non come da noi. E infatti ora il governo socialista di Pedro Sanchez sta combattendo una battaglia contro la Chiesa cattolica che si oppone allo spostamento del corpo del dittatore Francisco Franco, sepolto dal 1975 nella Valle de los Caìdos, la Valle dei Caduti vicino Madrid. Le spoglie di Franco, come scrive Guido De Franceschi su Il Foglio, si trovano “sotto una croce alta quasi due volte la Statua della Libertà visibile a decine di chilometri di distanza”. 

Quello che si chiede El Pais è perché l’Italia, un secolo dopo dall’avvento del fascismo guardi proprio a quell’epoca per cercare alcune risposte che non trova nel presente. Ciò avviene mentre Benito Mussolini “rinasce” nelle librerie e al cinema. A detta de El Pais, questo fenomeno culturale coincide anche con il risorgere dei partiti fascisti come CasaPound e Forza Nuova e con un clima in cui molti percepiscono “l’aroma” che ha “cucinato il mostro” tra gli anni 1919 – 1921.

El Pais spiega che il libro edito dalla Bompiani sta scalando le classifiche di vendita italiane superando anche il libro di Francesco Totti. “M. Il figlio del secolo” è una monumentale opera di Antonio Scurati che racconta in maniera diversa l’ascesa del fascismo, spiega il quotidiano di sinistra spagnolo. El Pais cita anche l’autore che racconta: “Nessuno aveva osato narrare senza pregiudizi la conquista del potere di Mussolini. Sono passati quasi 100 anni dalla nascita del fascismo ed era giusto che prima o poi questo ‘pregiudizio antifascista’ cadesse. La frase ‘ male assoluto’ doveva essere messa in risalto prima di ogni discorso. Prima dovevi dichiararti antifascista. Ed era necessario per il fatto che la Repubblica italiana si basa proprio su questo concetto. Ma il nuovo antifascismo, la nuova storia formativa di una coscienza democratica, non può ora basarsi più su un pregiudizio ideologico. Deve essere equidistante, così come l’arte e la letteratura. La frase ‘male assoluto’ deve arrivare dopo aver letto il libro, non prima” conclude Scurati.

Tutti i pensieri e le riflessioni del giovane Mussolini che appaiono nel libro sono basate su discorsi e articoli verificati dall’autore. Ci sono frammenti di giornali e rapporti ufficiali. La storia è cucita sulla base di ricostruzioni storiografice legate proprio a quei giorni.

Scurati ha deciso di svolgere un processo molto rigoroso, racconta ancora El Pais. “Non mi concedevo la libertà di inventare – prosegue Scurati –  Se c’è una scena in cui Mussolini bestemmia è perché ci sono almeno tre testimonianze che lo confermano”. 

El Pais parla di “nuovo magnetismo del dittatore” e cita altri “ritorni” del Duce come “Sono tornato”, il film di Luca Miniero uscito nel 2018 e il libro “Il romando di Benito” di Pasuale Chessa edito, sempre nel 2018, dalla Utet.

El Pais si domanda se stiamo “sbiancando il mostro“. A tal proposito cita la storica Donatella Di Cesare che sostiene il fatto che per anni Mussolini abbia continuato a godere, in Italia, di una certa benevolenza che ha portato alla separazione dei successi dagli errori.  Il nuovo magnetismo del dittatore emerge in fenomeni  come CasaPound e nelle tante aggressioni con matrice fascista di questi mesi, spiega ancora El Pais.

E qui torna utile sapere cosa ne pensa Scurati, il quale ritiene che non ci saranno più Mussolini. L’autore del libro però osserva: “Tutto è iniziato con un paio di ‘professionisti della violenza’ e con artisti come Marinetti. Il tutto accompagnato dalla piccola borghesia che si sente impoverita, tradita dalla politica, disgustata dalla corruzione, disorientata dai giochi parlamentari. Le dichiarazioni di Gabriele D’Annunzio e Mussolini contro il Parlamento – prosegue Scurati –  ricordano sicuramente quello che ascoltiamo ora. I leader di oggi parlano la stessa lingua”. 

L’analisi sull’Italia sembra essere molto accurata e in larga parte condivisibile. E in Spagna? Oltre chiedere agli spagnoli “chi sta di qui e chi sta di là” su un tema tanto semplice, ossia la prosecuzione di un coreografico omaggio a un dittatore, per citare ancora l’articolo di Guido De Franceschi su Il Foglio, quando si comincerà, in Spagna, a fare realmente i conti col franchismo?