Da Passera a Berlusconi: antipolitica e malapolitica

di Giuseppe Giulietti
Pubblicato il 17 Aprile 2012 13:15 | Ultimo aggiornamento: 17 Aprile 2012 13:15

Corrado Passera (foto Lapresse)

ROMA – Il ministro Passera ha definitivamente cancellato la finta asta per la assegnazione gratuita delle frequenze digitali.

Dal momento che mezzo Parlamento lo aveva chiesto, e migliaia di cittadini avevano firmato una petizione indirizzata a questo governo, non possiamo che prenderne atto con piacere.

A costo, tuttavia, di scontentare “Amici e compagni” e di assumere il poco gratificante ruolo del rompi.., ci permettiamo di sollevare, oggi per domani, alcune questioni che non ci sembrano affatto scontate, il participio passato, in questo caso, ci sembra quanto mai opportuno.

Come saranno assegnate ora le frequenze? Quelle già consegnate a Mediaset per la telefonia saranno conteggiate e come? Il canone di concessione Raiset, sarà abbassato e di quanto?

Quale spazio sarà lasciato ai nuovi entranti ed in particolare agli editori che vorranno provare a sperimentare nuovi linguaggi e magari anche nuove forme proprietarie?

Per ora tutto tace, anzi queste domande non sembrano essere neppure gradite.

Resta, infine il piccolo particolare relativo alla composizione della nuova Autoritá di Garanzia per le comunicazioni, che dovrà essere interamente rinnovata nei prossimi giorni e che sará il vero arbitro della gara.

Un governo che annuncia la fiducia sull’articolo 18 dello statuto dei lavoratori, avrà il coraggio di scegliere un presidente che sia davvero un arbitro non un sacerdote del conflitto di interessi?

Sino ad oggi il tema è restato oscurato, rimosso, eppure Berlusconi se ne sta occupando, anzi ritiene la questione asta e le future nomine alla Rai e alla Autorità siano tra le prioritá della sua agenda e, dunque, tra quelle di tutto il resto del mondo…

Dalla scelta dei nomi e , soprattutto, dal metodo che sarà seguito, sarà facile capire se davvero è cominciato a crollare anche il muro del “Conflitto di interessi”, oppure se siamo di fronte ad una abile operazione politica e mediatica.

Per ora meglio sospendere il giudizio.