Patrimoniale in arrivo con Imu su prima casa? Servono 40 miliardi

di Bruno Tucci
Pubblicato il 18 Ottobre 2020 12:25 | Ultimo aggiornamento: 18 Ottobre 2020 12:25
Patrimoniale in arrivo con Imu su prima casa? Nella foto Luigi Di Maio promette il vaccino

Luigi Di Maio del M5S nel corso della presentazione alla Stampa Estera di Roma del ‘Libro a 5 Stelle dei cittadini per l’Europa”, 23 marzo 2017. ANSA/MASSIMO PERCOSSI

La grande speranza è il vaccino. Arrivano notizie confortanti d’oltre Oceano. Ma incombe la patrimoniale.

Sembra che entro la fine di novembre comincerà ad essere disponibile. Luigi Di Maio cavalca la notizia ed esulta: “Da gennaio potremo cominciare anche noi la grande campagna. Sarà vero o è solo una “fake news”?

Come le voci di una patrimoniale. Impossibile rispondere, soltanto il tempo potrà dirci se siamo davvero sulla strada giusta. Certo, sarebbe un gran sollievo per l’Italia e per il mondo intero dove il virus ha spadroneggiato. Anche perché scienziati e medici sono stati presi in contropiede. E’ fuor di dubbio: quando il Covid ha cominciato la sua corsa, nessuno sapeva difronte a che male avremmo dovuto combattere.

Le polemiche di oggi sono per la poca attenzione contro chi doveva difenderci e non lo ha fatto. O, almeno, ha tergiversato pensando che la seconda ondata non avrebbe creato gli stessi danni. Invece, la pandemia è tornata a crescere tanto che oggi i casi in Italia (ma anche in Francia, in Spagna e in Inghilterra) hanno raggiunto punte da record. Ieri nel nostro Paese, se ne sono registrati 10.925, numero assai pericoloso. Ma ciò che più preoccupa sono le terapie intensive perché molti ospedali sono già strapieni e non saprebbero come fare se la curva non rallentasse la sua corsa. Ci si chiede: perché ci siamo fatti trovare impreparati se tutti avevano previsto che in settembre avremmo dovuto fare i conti con la pandemia? Al contrario, si è temporeggiato, non sono stati presi quei provvedimenti necessari per frenare la seconda ondata.

Così, oggi gli ospedali sono sull’orlo della crisi. Aumentano le terapie intensive (solo ieri se ne sono registrate 67) ed i medici, ma anche gli esperti del Comitato tecnico scientifico lanciano l’allarme: “Meglio stringere oggi, invece che domani. Potrebbe essere troppo tardi”. Le corsie sono strapiene: le visite mediche e gli interventi (se non urgentissimi) vengono rimandati a data da destinarsi. In breve,  non dobbiamo farci travolgere dal panico, ma la situazione è tutt’altro che rosea.

Mentre il Covid preoccupa e non poco le forze politiche della maggioranza, il governo richiama l’attenzione anche sulla situazione finanziaria. Servono subito 40 miliardi per le seguenti ragioni.

Uno: il blocco dei licenziamenti e la proroga della cassa integrazione.

Due: lo stop delle cartelle esattoriali per quelle categorie che sono con l’acqua alla gola.

Tre: il taglio del costo del lavoro. Però, nemmeno su queste misure che in molti considerano sacrosante c’è accordo nella maggioranza. Un braccio di ferro incomprensibile e dannoso per milioni di italiani. Per i quali si vorrebbe reintrodurre l’imposta sulla prima casa. Una vera e propria patrimoniale. Miliardi che servirebbero per tamponare la situazione, ma che condannerebbero all’impopolarità il governo.

Nel periodo in cui viviamo “abbiamo perso la normalità” si legge in un editoriale su Repubblica di stamane. E si aggiunge: “Non è facile avere 20 anni e vivere nel 2020”. Il perché lo si può comprendere dalle polemiche che sono sorte per via delle movide e della superficialità con cui si sono comportati una grande parte dei nostri giovani.

I problemi sul tappeto sono tanti, ma non si può continuare a dire “è urgente, però non perdiamo la calma”. Si deve agire in fretta anche se con raziocinio lasciando da parte le divisioni e le liti da cortile. Protagonisti i soliti noti, i quali pensano solo a come conservare le poltrone. Tizio contro Caio, questo contro quello. E’ ora si smetterla se si vuole che il Paese esca da un tunnel che diventa ogni giorno più buio.