Francesca Salvador, quella di Santoro: bicarbonato anti cancro, scie in cielo..

di Riccardo Galli
Pubblicato il 14 Gennaio 2013 14:33 | Ultimo aggiornamento: 14 Gennaio 2013 14:34
Francesca Salvador

Francesca Salvador

ROMA – Si definisce “informatrice indipendente”, organizza conferenze che spiegano come e perché le scie bianche nel cielo siano la prova di un complotto internazionale per cambiare il clima e come si possa curare il cancro con il bicarbonato. Garantisce, “da fonte sicura” che ci sono suicidi di massa tenuti nascosti e giura che la moneta, sì proprio la banconota, è come l’acqua che sgorga dalla terra, un diritto naturale. Il Corriere della Sera informa della sua candidatura elettorale alla Camera con Alfonso Luigi Marra. E’ l’identikit, per alcuni versi sorprendente, della donna scelta da Michele Santoro per incarnare e dar voce alla cosiddetta ‘società civile’ nell’ultima puntata di Servizio Pubblico. E risponde al nome di Francesca Salvador.

La cinquantaduenne di Vittorio Veneto, madre di quattro figli e già nonna, è stata la vera rivelazione delle serata Berlusconi-Santoro. Le due “star” le hanno fatto posto e corona. La Salvador, con il suo accorato intervento, ha raccolto applausi in studio e fan sul web. Ha rivelato di aver saputo da fonti certe che per ogni suicidio riportato delle cronache ce ne sono altri tre tenuti scientemente segreti. Tenuti segreti da chi?  Forse non fanno tutti notizia i suicidi è vero, ma la “fonte sicura” ricorda molto il personaggio di “Tutti a casa” l’usciere del consorzio agrario che aveva notizie certe sull’arma segreta in mano ai tedeschi nel ’44 che avrebbe cambiato le sorti della guerra, Eduardo De Filippo papà lo giurava ad Alberto Sordi figlio, garantendo appunto la “fonte sicura”. I complotti però “tirano”, soprattutto in rete, e così un po’ di popolo del web, rigorosamente via Twitter, ha immediatamente sposato le tesi dell’imprenditrice veneta e ne invoca la candidatura alle prossime elezioni.

Fatica sprecata in realtà perché la Salvador, alle prossime elezioni, sembra già essere in odor di candidatura.  Veneto,  Camera dei deputati, Partito di Azione e Sviluppo di Alfonso Luigi Marra. L’imprenditrice nella vita gestisce l’armeria di famiglia, ora se sale anche lei in politica, lo farà, come ha spiegato a Santoro e Berlusconi, per riconquistare all’Italia la sovranità monetaria. E fin qui…Fin qui è un “semplice” auspicio, una “semplice” voglia di ritorno alla lira contro l’euro assassino. La Salvador però è andata oltre: la moneta è un “bene comune come l’aria e l’acqua”. Insomma c’è un diritto naturale ai soldi che è occultato, svenduto, scippato da banchieri privati che controllano le vite di tutti noi. Di qui l’ovvia e naturale rivendicazione di banconota per tutti, come l’aria appunto.

In politica la Salvador ha deciso di salirci forte di informazioni certe maturate in anni di “informazione indipendente”. Da anni circa la Salvador si diletta e s’impegna nell’organizzazione delle “Conferenze del 13”. Conferenze dedicate a temi di controinformazione che si tengono il 13 di ogni mese. Una l’organizzò insieme Tullio Simoncini, che cura il cancro col bicarbonato, e l’ultima, di appena qualche giorno fa, dedicata alle scie chimiche, cioè alle strisce bianche che si vedono in cielo e che sono frutto di un complotto per alterare il clima.

Con un siffatto background la Salvador ha deciso di entrare in politica, e per farlo ha scelto Marra. Nome che agli esperti di politica dirà poco, ma un poco che merita di essere citato. Marra è infatti l’uomo che ha fondato il movimento “Fermiamo le banche” insieme niente poco di meno che a Domenico Scilipoti. Ma è noto Alfonso Luigi Marra non per questo ma per gli spot dei suoi libri. Indimenticabili quello con Manuela Arcuri, una grande interpretazione, e quello con Sara Tommasi travestita da Bin Laden.

Con un curriculum di questo spessore è comprensibile che tra la Salvador e Berlusconi ci sia stato un feeling quasi naturale. Anche se l’imprenditrice veneta si è lamentata di diverse scelte del Cavaliere e non ha certo esitato a farglielo notare. Meno immediati sono i motivi perché Santoro abbia visto in lei la miglior rappresentante della società civile. Per essere davvero “civili” e alternativi occorre credere al cancro curato con il bicarbonato, alle scie nel cielo cambia clima, alla banconota che sgorga dalla terra come l’acqua, ai suicidi di massa tenuti nascosti?