“Pronto, polizia, correte…”. A Roma le prostitute chiamano il 113 contro i cittadini “molesti”

di Riccardo galli
Pubblicato il 3 Agosto 2011 15:19 | Ultimo aggiornamento: 3 Agosto 2011 15:20

ROMA –”Pronto, polizia! Venite subito: c’è gente in strada che ci molesta…”. Succede, solo che così finora non era mai successo: a chiamare erano prostitute che chiedevano l’intervento della forza pubblica contro cittadini…molesti!  La capitale super sicura, a tolleranza zero, promessa dal sindaco Alemanno in campagna elettorale, fatica a diventare realtà. Ad agguati in strada, omicidi ed eterna questione rom si è ora persino aggiunto un episodio che ha del paradossale. Nella città che doveva veder sparire la criminalità generata da anni di governo di centro sinistra, nella città dove vigila un sindaco che per primo, in sella alla sua moto, va là dove la situazione lo richiede, sono le prostitute a chiamare il 113 perché infastidite e, dicono, derubate dai cittadini romani. Cittadini che sono stati fermati e identificati dagli uomini delle forze dell’ordine, cosa che ha scatenato le polemiche. Un episodio a dir poco imbarazzante per la giunta capitolina votata alla sicurezza.

Il sindaco capitolino aveva promesso, sempre in campagna elettorale, un giro di vite contro la prostituzione che prolifica in varie zone di Roma. Il suo intento, sinora, è rimasto sulla carta: si “svuota una strada, se ne riempie un’altra e poi la strada svuotata si riempie di nuovo. Ma, su via Salaria, qualche giorno fa sono state proprio le prostitute a chiamare la polizia per chiedere aiuto. Aiuto contro i residenti che le infastidivano. E’ successo lungo la via Salaria, nel quartiere Salario, una zona assiduamente frequentata da prostitute e, alcune di loro, l’altra sera hanno chiesto l’intervento del 113 perché il viavai organizzato di residenti, alcuni con pettorine catarifrangenti, le “disturbava” scoraggiando i clienti. Insomma, le lucciole vedendo i loro affari in fumo hanno chiamato il 113 lamentando di essere ‘infastidite’, qualcuna ha anche detto ”derubate”. E le pattuglie sono arrivate ”chiedendo i documenti a tutti scatenando l’indignazione dei cittadini”, spiega l’assessore alle Politiche Sociali del IV municipio, Francesco Filini.

Da tempo in quella zona i residenti protestano contro il ”mercato del sesso” improvvisando ronde nelle vie a luci rosse per tenere così lontani i clienti. ”Come ormai accade da tre mesi – ricostruisce Filini – una ventina di cittadini appartenenti al Coordinamento Romano Antilucciole effettuava la consueta passeggiata lungo la via per scoraggiare le ragazze a contattare clienti. Un’azione civile e pacifica che in tre mesi ha portato grandi risultati, ridimensionando fortemente il fenomeno della prostituzione: semplicemente sostando sotto le proprie abitazioni i residenti rendono la vita difficile alle lucciole e scoraggiano i clienti che ultimamente preferiscono altri lidi. Già un mese fa le lucciole di Prati Fiscali – aggiunge l’assessore – vedendo il proprio giro d’affari andare in rovina, avevano reagito alla fastidiosa presenza dei cittadini con un tentativo di aggressione insieme ai loro protettori ma ieri notte le prostitute hanno veramente superato loro stesse chiamando il 113 per farlo intervenire contro i residenti del quartiere”.

Intervenute tre pattuglie del commissariato Fidene-Serpentara, davanti all’incredulità dei cittadini, “una delle prostitute è addirittura arrivata a inventare di essere stata derubata dalle persone presenti. Gli agenti – sottolinea Filini – hanno preso i documenti di tutti, sotto la rabbia e l’indignazione della cittadinanza. I residenti sono stanchi di subire questo degrado che nelle ultime settimane è addirittura peggiorato a causa del proliferare di insediamenti abusivi nel parco delle Valli che è ancora in attesa di una recinzione. Chiederò al questore Tagliente e al sindaco Alemanno – conclude l’assessore – di intervenire con la massima celerità per ripristinare decoro e legalità”.

Non una storia di criminalità dunque, non un pezzo di cronaca nera. Piuttosto un episodio grottesco, al limite del ridicolo nella città che il sindaco aveva promesso di rendere sicura. In questa città, a Roma, leggendo questa cronaca, apprendiamo che i cittadini si auto organizzano per arginare il mercato del sesso che prolifera non lontano dal centro cittadino. E in questa città la polizia è costretta ad intervenire identificando i cittadini auto organizzatesi su richiesta delle prostitute stesse, invece di essere impegnata a cercare di stroncare quel mercato che le donne sfrutta. Solo un episodio “insolito e curioso”, per il delegato del sindaco Alemanno per le Politiche della Sicurezza, Giorgio Ciardi.