Roma, ricattavano clienti squillo: “Video sesso con minori”. Ma erano maggiorenni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 Maggio 2014 11:29 | Ultimo aggiornamento: 4 Maggio 2014 11:30
Roma, ricattavano clienti squillo: "Video sesso con minori". Ma erano maggiorenni

Bakecaincontri, il sito attraverso cui avvenivano gli incontri

ROMA – Avevano chiesto 40mila euro a un uomo, minacciando di diffondere un video in cui faceva sesso con una minorenne. In realtà la escort in questione era maggiorenne e l’uomo ha denunciato i suoi ricattatori, facendoli arrestare. E’ successo a Roma.

Secondo gli investigatori, quello dei 3 arrestati era un modus operandi collaudato: chiedevano soldi ai clienti minacciando di denunciarli per atti sessuali con una minorenne e rendere pubblico un video in cui era ripreso in un rapporto sessuale con due prostitute maggiorenni.

Le squillo erano state conosciute attraverso Bakeca incontri, lo stesso sito usato dalle minori coinvolte nel giro di prostituzione ai Parioli. L’intento forse era ricattare gli uomini sfruttando la vicenda-scandalo delle baby squillo dei Parioli.

I carabinieri hanno arrestato una escort polacca 35enne e sottoposto a fermo di indiziato di delitto due gigolò, entrambi italiani, di 29 e 38 anni, quest’ultimo operaio meccanico di un’azienda. Altre due persone sono state denunciate.

I tre, ora ai domiciliari, avevano tentato di estorcere 40mila euro a un romano, minacciando di denunciarlo per atti sessuali con una minorenne e di rendere pubblico un video che lo riprendeva durante un rapporto sessuale.

L’uomo aveva infatti accettato la proposta di un rapporto sessuale con due donne, pagando 500 euro, in zona Appio Latino. Due giorni dopo l’uomo è stato avvicinato da due persone che da un telefono cellulare gli hanno mostrato la registrazione video di quel rapporto sessuale, realizzato a sua insaputa.

La richiesta era di consegnare la somma di euro 40.000, minacciando in caso contrario di denunciarlo perché – dicevano mentendo – la seconda ragazza era minorenne. Ma l’uomo non è caduto nell’inganno ed è stato lui a denunciare tutto ai carabinieri. La giovane, romena, in realtà aveva 19 anni. Secondo gli investigatori potrebbero essere diverse le vittime cadute nel tranello degli estorsori.