Austria chiude 7 moschee filo-turche ed espelle gli imam. Ira Ankara: “Gesto razzista”

di redazione Blitz
Pubblicato il 8 giugno 2018 12:33 | Ultimo aggiornamento: 8 giugno 2018 13:36
Austria chiude 7 moschee ed espelle gli imam. Ira Turchia: "Gesto razzista"

Austria chiude 7 moschee ed espelle gli imam. Ira Turchia: “Gesto razzista”

VIENNA – L’Austria dichiara guerra all’islam politico. Il governo guidato da Sebastian Kurz ha comunicato la chiusura di 7 moschee filo-turche e l’imminente espulsione di alcuni imam. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Come hanno spiegato il cancelliere  Kurz e il ministro degli Interni Herbert Kickl, i capi religiosi dell’associazione Atib sono accusati di finanziamenti illeciti dall’estero e di violazione della legge austriaca sull’islam. Inoltre una quarantina di imam dell’Atib, Unione turco-islamica per le collaborazione culturale e sociale in Austria, rischia di perdere il permesso di soggiorno.

La decisione arriva a seguito di un’indagine lanciata dall’Autorità per gli affari religiosi dopo l’emersione di immagini di bambini vestiti da soldati ottomani in un centro islamico di Vienna sostenuto da Ankara. Le foto, diffuse online e pubblicate dal settimanale di centro-sinistra Falter, ritraevano i bambini in uniforme mimetica che simulavano la campagna di Gallipoli durante la prima guerra mondiale, uno dei più disastrosi insuccessi della Triplice intesa (Francia, Gran Bretagna e Russia) contro l’impero ottomano.

La chiusura riguarda quattro moschee a Vienna, due in Alta Austria e una in Carinzia. La decisione, con decreto dell’ufficio della cancelleria competente per le questioni religiose, non è appellabile. Come ha ribadito il cancelliere Kurz (Oevp) “in Austria non c’è spazio per società parallele e radicalizzazioni”. Il vice cancelliere della Fpoe Heinz-Christian Strache ha aggiunto che “non tolleriamo predicatori dell’odio che agiscono in nome della religione”.

Ira della Turchia: “Misura razzista”

La chiusura delle moschee in Austria e l’espulsione degli imam “è il frutto dell’ondata anti-islamica, razzista, discriminatoria e populista” nel Paese, ha detto Ibrahim Kalin, portavoce del presidente turco Recep Tayyp Erdogan. La Turchia accusa l’Austria di voler “trarre vantaggi politici colpendo le comunità musulmane”.

“Le scelte ideologiche del governo austriaco violano i principi della legalità internazionale – ha scritto Kalin su Twitter – le politiche di integrazione sociale, i diritti delle minoranze e l’etica della coesistenza”. “I passi per normalizzare l’islamofobia e il razzismo vanno respinti in ogni circostanza”, ha aggiunto.

Salvini sta con l’Austria

L’annuncio dell’Austria è stato commentato su Twitter anche dal ministro dell’Interno italiano, Matteo Salvini: “Credo nella libertà di culto, non nell’estremismo religioso. Chi usa la propria fede per mettere a rischio la sicurezza di un paese va allontanato”. “Spero già la prossima settimana – aggiunge – di incontrare il collega ministro austriaco per confrontarci su linee d’azione”.