Francia 2012, Sarkozy: “Hollande? Lo faccio esplodere. No intese con Le Pen”

Pubblicato il 26 Aprile 2012 8:58 | Ultimo aggiornamento: 26 Aprile 2012 10:13

PARIGI – Nicolas Sarkozy sbarra la strada del suo futuro governo al Fronte Nazionale, se dovesse essere rieletto il 6 maggio, e scalda i suoi fedeli in vista della battaglia finale del ballottaggio: ''Hollande? Lo faccio esplodere, lo sfondo. Non abbiate paura di sgualcire i vostri bei vestiti. Usate anche voi l'artiglieria pesante'', avrebbe detto ai suoi, secondo un'indiscrezione dell'informatissimo settimanale satirico Le Canard Enchaine'.

Non fa concessioni il presidente uscente, che avanza in una campagna elettorale agli sgoccioli con i sondaggi contrari. Intervistato questa sera in diretta al tg di TF1, Sarkozy ha comunque detto di voler ''ascoltare e capire il voto del Fronte Nazionale. Non sono qui a dare lezioni di morale come la gauche benpensante''.

''Dopo quattro anni di crisi – ha proseguito – non sono rimasto sorpreso dal risultato di Marine Le Pen''. E ''non considero vergognoso di aver votato per una candidata di cui non condivido il punto di vista (…) non vedo come si possa biasimare il voto di gente che soffre''.

Incastrato da quel 17,9% realizzato domenica scorsa dal Fronte Nazionale, che potrebbe rivelarsi decisivo al ballottaggio, Sarkozy e' costretto a corteggiare gli elettori dell'ultradestra ma non si sbottona con Marine Le Pen. Non stringera' alcun accordo con lei, ne' ora ne' in occasione delle politiche di giugno.

La puntualizzazione arriva il giorno dopo aver affermato che Marine Le Pen e' ''compatibile'' con la Repubblica. Questa mattina ha precisato in un intervento alla radio France Info: ''Non ci saranno ne' un accordo con il Front National ne' ministri provenienti dalle sue fila, io non l'ho mai voluto''. Pero', si e' affrettato ad aggiungere, ''quel 18% di elettori che hanno votato per Marine Le Pen non va demonizzato''.

Per lui potrebbe essere una miniera di voti utili: ''Non appartengono a Marine Le Pen ed e' mio dovere rivolgermi a loro. Non li vedo come individui dalle idee estremiste. Non esiste un voto buono e uno cattivo. I francesi hanno scelto e devono tornare a scegliere''.

Sarkozy ha anche caricato a testa bassa contro Hollande: lui, ha ricordato il presidente candidato, ''sostiene che gli elettori di Marine Le Pen hanno torto. Io credo invece che, quando le persone si esprimono, non hanno torto''.

Nello stesso Ump c'e' qualcuno che si comincia a chiedere fino a quando terra' la diga che separa i due partiti della destra. Alcuni pensano che le frontiere tra UMP e FN non sono mai state cosi' fragili. Anche perche' ormai le direttive di Sarkozy sono chiare: la barra del timone e' orientata interamente a destra. Immigrazione e voto degli extracomunitari sono diventati il suo pane quotidiano.

Ma di creare un'alleanza con Marine Le Pen, questo mai, assicura ai suoi. Dal canto suo il candidato socialista approfitta della situazione e denuncia le ''numerose ambiguita''' all'interno del partito di Sarkozy, soprattutto in vista delle politiche (10-17 giugno), dove il Fronte Nazionale puo' sperare di realizzare un risultato paragonabile a quello delle presidenziali.