Schaeuble: “Ricette Troika non applicate fino in fondo. Non abbandoniamo popolo greco”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 luglio 2015 22:56 | Ultimo aggiornamento: 17 luglio 2015 22:56
Schaeuble: "Ricette Troika non applicate fino in fondo

Wolfgang Schaeuble (Ansa)

BERLINO – Le ricette delle istituzioni internazionali che hanno sostenuto la Grecia negli anni scorsi non hanno funzionato perché ”la medicina non è stata presa negli ultimi cinque anni come prescritto”. A dirlo è il ministro tedesco delle Finanze Wolfgang Schaeuble , in un’intervsita rilasciata al settimanale Der Spiegel. Schaeuble spiega che “per questo ora si tratta di realizzare per la prima volta quel che è stato concordato da tempo. La troika ancora lo scorso dicembre ha chiarito come la Grecia non avesse ancora realizzato 15 importanti riforme. Questa cosa deve cambiare”. La cosa più importante ora per procedere nell’integrazione europea, aggiunge Schaeuble, è ”che noi rispettiamo e affermiamo le regole. Ma quando lo facciamo siamo confrontati con l’accusa di voler creare protettorati o di abbattere le democrazie. E’ una pura sciocchezza”.

“Nella discussione, proposta dalla Germania, su un’eventuale uscita temporanea della Grecia dall’euro, se richiesta dallo stesso governo ellenico, si era creato un consenso di 15 membri dell’eurozona contro Francia, Italia e Cipro”. A dirlo è sempre il ministro tedesco delle Finanze che spiega:”Anche il mio collega italiano Pier Carlo Padoan lo ha ammesso”. Schaeuble precisa che l’Europa non può “abbandonare il popolo greco”. Criticando quanto riportato da Bloomberg, Schaeuble dice:  “Non abbiamo mai detto che la Grecia dovrebbe lasciare la zona euro. Abbiamo solo richiamato l’attenzione sulla possibilità che Atene stessa decidesse di prendersi una pausa”.

A chi accusa il suo paese di essere in una posizione privilegiata, il ministro ribadisce che “non c’è alcun dominio della Germania sull’Europa”, anche se “è innegabile che siamo in una buona posizione economica”. Per Schaeuble non è vero che l’euro divida il continente europeo più di quanto lo unisca, ”ma è vero che l’Europa è lenta, burocratica e complicata. Una cosa che continuo a sentire ogni volta che mi reco in America. Allora chiedo ai critici se hanno un’idea migliore per tenere meglio insieme 28 Paesi che per secoli si sono fatti la guerra. Ma non arriva mai una risposta”.

Il ministro risponde poi a Paul Krugman, economista americano premio Nobel che nei giorni scorsi ha criticato l’operato dell’Eurogruppo. Schaeuble dichiara che Krugman  è un ”economista rinomato, che per la sua teoria del commercio ha ricevuto il premio Nobel. Ma non ha alcuna idea della costruzione e dei fondamenti dell’unione monetaria europea’‘. ”Diversamente dagli Usa – conclude il ministro del governo guidato da Angela Merkel – in Europa non c’è un governo centrale: qui si devono accordare tutti e 19 i Paesi dell’eurozona. Krugman sembra non saperlo”.