Yanis Varoufakis negli Stati Uniti? Potrebbe insegnare all’università

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 Luglio 2015 20:12 | Ultimo aggiornamento: 7 Luglio 2015 20:12
Yanis Varoufakis negli Stati Uniti? Potrebbe insegnare all'università

Yanis Varoufakis negli Stati Uniti? Potrebbe insegnare all’università (la foto fake che girò su Facebook qualche mese fa)

NEW YORK – Yanis Varoufakis diventerà “americano”? Negli Stati Uniti c’è chi lo accoglierebbe subito a braccia aperte. Personaggi che contano, economisti del calibro di James Galbraith o Larry Summers, colleghi universitari con cui negli anni Yanis Varoufakis ha stretto legami forti, solidi rapporti. E l’ex ministro delle finanze greco è realmente tentato dalle sirene americane, quelle che arrivano da prestigiosi atenei come la Texas University di Austin. E che potrebbero portarlo anche più lontano, magari fino ad Harvard.

Lui, nelle dichiarazioni pubbliche o ‘confidenziali’ rilasciate dopo il colpo di scena dell’addio al governo Tsipras, oscilla. Seduto in un bar dietro piazza Syntagma dice ai suoi che ha il dovere di proseguire la battaglia anti-austerity in Parlamento. Salvo smentirsi poco dopo confessando di non avere piu’ molto da fare ad Atene. E che la sua intenzione sì, è proprio quella di tornare in America, dove ha già insegnato per due anni, dal gennaio 2013 al gennaio 2015.

Alla Lyndon B. Johnson School of Public Affairs della Texas University ritroverebbe James Galbraith, docente di scienze politiche, figlio d’arte di uno dei più celebri economisti del ‘900, John Galbraith, critico della teoria capitalista tradizionale. I due si intendono a meraviglia, e in passato hanno anche scritto degli articoli “a quattro mani”. James negli ultimi giorni ha sostenuto il suo vecchio amico Yanis con almeno due articoli, postati su Twitter dallo stesso Varoufakis. Articoli in cui si spiegavano e sostenevano le ragioni del ‘no’ al referendum greco: “Solo il no può salvare l’euro”, scriveva Galbraith.

L’ipotesi che l’ex ministro greco, già docente di teoria economica all’università di Atene, possa tornare a insegnare li’ dove il suo lavoro e i suoi lavori sono stati tanto apprezzati è molto probabile nel caso di ritorno negli States. Ma nell’aprile scorso a Washington, in occasione dei lavori del Fondo monetario, avemmo la fortuna di intercettarlo (anche qui in un bar-ristorante) in compagnia di Larry Summers, tornato a insegnare ad Harward. Una chiacchierata durata un paio d’ore in cui Yanis avràcertamente ascoltato i consigli del grande saggio, colui che negli anni piu’ bui della crisi finanziaria, dopo il crack di Lehman Brothers, ha dettato le politiche economiche della Casa Bianca alla guida del National Economic Council.

Ma chissà che Varoufakis, tra un bicchiere di vino rosso e l’altro, non ne abbia approfittato anche per parlare del suo futuro. Perché già allora doveva avere ben chiaro in mente che la sfida anti-austerity sarebbe stata durissima. E che anche la sua esperienza di ministro “contro tutto e tutti” poteva in qualunque momento interrompersi bruscamente: “La Germania è sempre capace di far saltare tutto”, disse salutandoci. Forse pensando anche al suo posto nel governo Tsipras.