25 aprile, Salvini contestato in Sicilia: “Vi regalo libro di Saviano”. E a Orlando: “Prepara gli scatoloni”

di Daniela Lauria
Pubblicato il 25 Aprile 2019 21:27 | Ultimo aggiornamento: 25 Aprile 2019 21:29
25 aprile, Salvini contestato in Sicilia: "Vi regalo libro di Saviano". E a Orlando: "Prepara gli scatoloni"

25 aprile, Salvini contestato in Sicilia: “Vi regalo libro di Saviano”. E a Orlando: “Prepara gli scatoloni”

ROMA – Non ha partecipato alle celebrazioni del 25 aprile ed è volato a Corleone per una iniziativa antimafia. E’ andato, poi, a Monreale, dove è stato anche contestato. E a Bagheria, dove tra selfie e applausi ha detto: “Orlando è il prossimo che prepara gli scatoloni”, riferendosi al sindaco di Palermo, quello che ha sospeso il dl sicurezza. Si è consumato così il 25 aprile di Matteo Salvini. Un viaggio nel cuore della Sicilia di cui si è detto “orgoglioso”.

La mattina a Corleone, il ministro dell’Interno ha provato a spegnere le polemiche: aveva scelto di non replicare a chi, come Di Maio ha continuato ad attaccarlo. “La mafia la combatti con l’esempio, non andando a Corleone”, ha detto il capo politico di M5s. E Salvini commenta: “Oggi sono in versione Zen”.

Poi nel pomeriggio, a Monreale, il leader della Lega ha ritrovato il suo sarcasmo. Ha salutato ironicamente una decina di persone che lo accolto con indosso una maglia bianca e la scritta “Padania is not Sicily”. E ha detto: “Ringrazio i dieci simpatici ragazzi che hanno passato il pomeriggio fischiando, buona festa della Liberazione a voi. E vi regaliamo pane, nutella e un libro di Saviano”.

Ultima tappa a Bagheria, dove ha tenuto un comizio per candidato sindaco Gino Di Stefano. Ma ha mandato un messaggio forte e chiaro al sindaco di Palermo: “Orlando è quello che ogni volta che c’è un barcone che si avvicina mi chiamano e mi dicono che dice: ‘Li prendo io’, ma occupati dei palermitani, fenomeno, invece di occuparti del resto del mondo, delle case popolari di Palermo”, ha detto invitando gli abitanti di Bagheria a fare attenzione a chi sceglieranno alle urne domenica prossima.

“Attenti a per chi votate a Bagheria” ha detto riferendosi al sindaco uscente Patrizio Cinque, eletto con il M5S ma sospeso per le sue vicende giudiziarie, “perché quello che doveva essere il sindaco del cambiamento non mi pare abbia ben operato, ma non voglio fare polemica”. “Cambiare è utile, l’onestà è importante ma all’onestà va accompagnata la capacità, perché per fare il sindaco bisogna conoscere la propria città, amarla, conoscere le strade e occuparsi delle tasse che stanno strangolando i negozi”.

“Qua è pieno di siciliani disoccupati – ha aggiunto – con problemi di case e di lavoro, chi sceglie la Lega anche a Bagheria domenica fa una scelta precisa: per le case popolari e i contributi comunali prima ci sono gli italiani e poi, se avanza qualcosa, c’è il resto del mondo. Prima i siciliani e poi, se avanza qualcosa, c’è il resto del mondo. Qua, invece, mi sembra che ci fosse una amministrazione comunale per cui arrivava prima il resto del mondo e poi se avanzava qualcosa c’erano i cittadini. Questo è buon senso, è legittima difesa”. 

Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev