Alan Kurdi, l’Ong: “Non riporteremo i migranti in Libia”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 Agosto 2019 10:38 | Ultimo aggiornamento: 1 Agosto 2019 10:38
Migranti, la nave Alan Kurdi

La nave Alan Kurdi (foto Ansa)

ROMA – Dopo aver informato le autorità libiche del soccorso avvenuto nella loro zona Sar di un gommone con 40 persone a bordo, la nave Alan Kurdi della Ong tedesca Sea eye ha ricevuto dalla Guardia costiera libica una mail in cui si indica l’assegnazione di Tripoli come porto sicuro di sbarco. Proposta rifiutata dalla Ong.

“Noi obbediremo al diritto internazionale e non riporteremo nessuno in un paese in guerra. La Libia non e’ un porto sicuro”. Questa la risposta della Ong tedesca che ha fatto sapere di aver ricevuto via mail anche la notifica del divieto di ingresso in acque italiane firmato dai ministri Salvini, Toninelli e Trenta così come previsto dal decreto sicurezza bis.

A bordo, spiega al Frankfurter Allgemeine, ci sono due donne, di cui una incinta, un neonato e bue bambini. Le persone dicono di aver lasciato la città libica di Tagiura. Secondo Sea-Eye i migranti provengono da Nigeria, Costa d’Avorio, Ghana, Mali, Congo e Camerun.

“La nave Alan Kurdi – ha scritto su Twitter il ministro dell’Interno Matteo Salvini – attualmente a 30 miglia dalle coste della Libia, ha RIFIUTATO il porto di Tripoli assegnatole dalla Guardia costiera libica… Ci risiamo, ONG tedesca se ne frega delle autorità internazionali. Io non mollo!”.

Fonte: Ansa.