Ballottaggio Comunali Roma, Alemanno chiude campagna tra Imu, calcio e giacca militare

Pubblicato il 7 Giugno 2013 21:29 | Ultimo aggiornamento: 7 Giugno 2013 21:29

Ballottaggio Comunali Roma, Alemanno chiude campagna tra Imu, calcio e giacca militareROMA – Ha promesso nuovi tagli all’Imu, il collegamento diretto stadio Olimpico-aeroporto, l’istituzione del vigile di quartiere, firmando un “Patto con i romani” in 25 punti. Ripetendo che l’avversario non è adatto a governare Roma. Ultima giornata di campagna elettorale a tamburo battente per Gianni Alemanno, sindaco uscente che nel ballottaggio di domenica e lunedì cercherà di recuperare 12 punti a Ignazio Marino. Con una certezza: ”Lui non conosce la città, se stavolta la gente va a votare vinco io. Sento un vento diverso, in 100 mila hanno chiesto la tessera elettorale”.

Alemanno chiude l’interminabile tour a Ostia, sul litorale, dove vorrebbe creare il secondo polo turistico. Dopo piazza Risorgimento, in centro, luogo storico della destra romana. Sul palco Francesco Storace, Giorgia Meloni e Maurizio Gasparri. ”Silvio Berlusconi c’è stato a fianco nel modo migliore, con il mezzo che preferisce, la tv. Ha fatto spot e videomessaggi”, dice il sindaco. Che si sposta in moto per alcuni quartieri simbolo, indossando una giacca militare.

Una giornata iniziata con il mancato dibattito al Tg regione Rai: il rivale di centrosinistra non si è presentato. Il sindaco voleva il bis del match di giovedì sera in piazza del Campidoglio su Sky Tg24. ”Per l’ennesima volta mi ha snobbato – ha detto Alemanno – E’ un atto di scorrettezza”. Voleva chiedere ancora a Marino della sua Onlus “Imagine”, che “avrebbe assunto in nero alcuni dipendenti e compiuto altre irregolarità”. Accuse respinte dal chirurgo, che ha riferito di una denuncia e di indagini in corso.

Dal Comitato di Alemanno 10 domande a Marino sulla vicenda. Su cui è intervenuto con un tweet il leader della Destra Storace: ”Sono stato testimone diretto della sollecitudine della procura romana e non mi meraviglia l’apertura di un fascicolo sulla Onlus di Marino”. Ma in ambienti giudiziari si smentisce. Alemanno e Marino si sono incrociati proprio in Campidoglio, alla presentazione della guida dei ristoranti di Roma e Lazio de la Repubblica. Il chirurgo è arrivato tardi e si è messo nelle ultime file mentre l’avversario parlava. ”Ecco è arrivato Marino. E si siede dall’altra parte”, ha commentato il sindaco. Poi Marino si è accomodato tra i relatori. Stretta di mano tra i due, flash dei fotografi.

Per il gran finale Alemanno ha firmato a Villa Miani il “Patto con i romani”, 25 punti programmatici da realizzare dopo la rielezione. Il documento, siglato davanti all’architetto Paolo Portoghesi e all’ex presidente di Italia Nostra Roma Carlo Ripa di Meana, prevede tre organismi indipendenti ”per garantire trasparenza e merito”. E ancora l’abbattimento della pressione fiscale per cittadini e imprese, l’abolizione di Equitalia e il concordato fiscale per le multe e i tributi locali del passato. Nella tribuna elettorale in solitaria alla Rai Alemanno ha promesso: ”Se il Governo dovesse togliere definitivamente l’Imu sulla prima casa, recupereremo le risorse utilizzate per togliere l’Imu sul 36% delle prime case (a Roma) e le useremo per ridurre l’Irpef di un punto e l’Imu di almeno due punti per le botteghe artigiane e il piccolo e medio commercio”.