Beppe Grillo, programma, 20 punti e lettera agli italiani: “Via Imu e Equitalia”

Pubblicato il 6 Febbraio 2013 16:30 | Ultimo aggiornamento: 6 Febbraio 2013 17:16
Beppe Grillo, programma M5s: 20 punti e lettera agli italiani sul blog

La lettere agli italiani di Beppe Grillo

ROMA – Beppe Grillo detta la sua agenda. O, per meglio dire, scrive il programma del Movimento 5 Stelle sul suo blog: il leader del Movimento 5 Stelle ha infatti pubblicato 20 punti del programma “per uscire del buio”.

Al primo punto resta il reddito di cittadinanza, seguito dalle misure per il rilancio della piccola e media impresa e al terzo posto una legge anticorruzione. Tra le priorità anche l’abolizione dei contributi pubblici ai partiti, un referendum sulla permanenza nell’euro, una sola rete televisiva pubblica, senza pubblicità, abolizione dell’Imu sulla prima casa, abolizione delle province e di Equitalia.

Ecco i 20 punti elencati uno per uno:

1 – Reddito di cittadinanza

2 – Misure immediate per il rilancio della piccola e media impresa

3 – Legge anticorruzione

4 – Informatizzazione e semplificazione dello Stato

5 – Abolizione dei contributi pubblici ai partiti

6 – Istituzione di un “politometro” per verificare arricchimenti illeciti dei politici negli ultimi 20 anni

7 – Referendum propositivo e senza quorum

8 – Referendum sulla permanenza nell’euro

9 – Obbligo di discussione di ogni legge di iniziativa popolare in Parlamento con voto palese

10 – Unasolaretetelevisivapubblica,senzapubblicità,indipendentedaipartiti

11 – Elezione diretta dei parlamentari alla Camera e al Senato

12 – Massimo di due mandati elettivi

13 – Legge sul conflitto di interessi

14 – Ripristino dei fondi tagliati alla Sanità e alla Scuola pubblica

15 – Abolizione dei finanziamenti diretti e indiretti ai giornali

16 – Accesso gratuito alla Rete per cittadinanza

17 – Abolizione dell’IMU sulla prima casa

18 – Non pignorabilità della prima casa

19 – Eliminazione delle province

20 – Abolizione di Equitalia

Nello stesso post, Grillo scrive una sua lettera agli italiani per dire ”basta”. ”Questa commedia deve finire o finirà il Paese. Non abbiamo più tempo, dobbiamo mandarli tutti a casa. Tutti coloro che fanno parte di questo marcio sistema, devono andarsene, sparire” scrive Grillo sul suo blog dove incita gli attivisti della Lega. ”Se il tuo voto per il M5S è una semplice delega a qualcuno che decida al tuo posto, non votarci. Questo Paese lo possiamo cambiare solo insieme, non c’è alternativa”.

”L’Italia deve diventare una comunità, nessuno deve essere lasciato indietro. E’ intollerabile, inumano, vedere le file di esodati, sfrattati, disoccupati alle mense della Caritas mentre chi ha sprofondato il Paese nella miseria si muove con la scorta, l’auto blu, senza alcuna preoccupazione economica”scrive Grillo secondo il quale ”i partiti sono i primi responsabili di questa situazione, hanno occupato lo Stato, lo hanno svenduto, spolpato da dentro”.

Ora, continua, ”queste persone si presentano, grazie ai giornali e alle televisioni che controllano, come i salvatori della patria, proprio loro che l’hanno affossata, usata per i loro interessi”. Invece, ”l’Italia ha le tasse tra le più alte del mondo, uno dei maggiori debiti pubblici, un tasso di disoccupazione, soprattutto giovanile, che ha fatto emigrare in pochi anni un milione e mezzo di ragazzi italiani, diplomati, laureati con il sacrificio dei loro genitori. E’ ora di dire basta, questa commedia deve finire o finirà il Paese. Non abbiamo più tempo, dobbiamo mandarli tutti a casa. Tutti coloro che fanno parte di questo marcio sistema, devono andarsene, sparire, ma prima devono giustificare il loro eventuale arricchimento”.

La chiamata alle armi di Grillo è diretta: ”Io non chiedo il tuo voto, non mi interessa il tuo voto senza la tua partecipazione alla cosa pubblica, il tuo coinvolgimento diretto, se il tuo voto per il M5S è una semplice delega a qualcuno che decida al tuo posto, non votarci. Questo Paese lo possiamo cambiare solo insieme, non c’è alternativa. Usciamo dal buio e torniamo a rivedere le stelle. Lo Stato deve proteggere i cittadini o non e’ uno Stato, per questo va istituito il reddito di cittadinanza”. Poi conclude: ”Io sono Stato, tu sei Stato, noi siamo Stato.. Riprendiamoci l’Italia”..