Bufera su Berlusconi a Ballarò, Garimberti con Floris: “E’ stato corretto”

Pubblicato il 24 Novembre 2010 20:58 | Ultimo aggiornamento: 24 Novembre 2010 21:23

Silvio Berlusconi

E’ ancora bagarre politica su RaiTre. Questa volta oggetto del contendere sono Ballarò e il Tg3, entrambi finiti nel mirino del premier. Il giorno dopo l’intervento telefonico in diretta di Berlusconi che, con toni espliciti, ha accusato Giovanni Floris di aver mandato in onda un servizio mistificatorio sull’emergenza rifiuti in Campania, Paolo Garimberti, presidente della Rai, difende il conduttore, denunciando allo stesso tempo come ormai il servizio pubblico televisivo sia diventato terreno di scontro. E a suo avviso in generale ”non va bene che si conduca una sorta di campagna elettorale anticipata sulla pelle della Rai”.

Sandro Bondi, coordinatore Pdl, rilancia parlando di annientamento della dignita’ della politica e il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, affonda: ”In Rai ci sono solo trasmissioni molto orientate ed e’ difficile rimanere sereni”. Ma oggi il premier ha anche attaccato nel corso di una conferenza stampa una giornalista del Tg3 che aveva chiesto di fare una domanda: ”Avrei trovato spiritoso se ti fossi alzata in piedi dicendo nome, cognome e poi di essere una giornalista di Telekabul”. Pronta la replica ironica del direttore della testata Bianca Berlinguer: ”Sono lusingata dal riferimento al glorioso Tg3 di Sandro Curzi e compiaciuta dal fatto che Berlusconi continui a seguirci con tanta attenzione”.

Su Ballaro’ Garimberti era intervenuto con una nota in mattinata, giudicando ‘corretto nei toni e nei modi” il comportamento di Floris che non e’ la prima volta che ha a che fare con le improvvisate telefoniche di Berlusconi. Ma per Bondi la puntata dovrebbe ”spingere tutte le forze politiche ad una riflessione seria sulla funzione e sui caratteri delle trasmissioni televisive dedicate all’approfondimento politico”.

Rincara la dose Romani: ”Non voglio passare per quello che parla sempre male del servizio pubblico, ma e’ una constatazione dei fatti. Ci sono solo trasmissioni fortemente orientate”. Anche il Cda Rai si spacca. Giorgio Van Straten nel definire l’intervento di Berlusconi ”maleducato”, appoggia la linea di Garimberti rilevando come ”quando il premier comincia a telefonare in diretta, il suo unico obiettivo e’ fare campagna elettorale”. E Nino Rizzo Nervo rileva: ”Berlusconi mi e’ sembrato molto sopra le righe”.

Di diverso avviso il consigliere di maggioranza Antonio Verro che auspica ”un maggior impegno da parte della Rai per un più rigoroso rispetto dei valori del pluralismo, del contraddittorio e della completezza delle informazioni”. Non si fanno attendere le prese di posizione da parte di esponenti di maggioranza che difendono Berlusconi e dell’opposizione che insorge. Parole quelle del presidente della Rai che non piacciono al portavoce del Pdl Daniele Capezzone: ”Ho sempre considerato Garimberti un uomo equilibrato. Leggendo la sua nota oggi mi domando se non ci stia prendendo in giro”.

Antonio Di Pietro accusa Berlusconi dell”’ennesimo delirio di onnipotenza”: ”Abbiamo avuto la prova di un regime ormai al tramonto”. Per Flavia Perina, direttore del Secolo d’Italia e componente della commissione di Vigilanza, ”le immagini di Napoli mettono in crisi questo modello, che e’ stato l’epicentro del racconto berlusconiano”. L’irruzione del premier a Ballarò, secondo il capogruppo del Pd in commissione Telecomunicazioni alla Camera, Michele Meta, ”e’ una ragione in piu’ per andare fino in fondo con il voto sulle mozioni parlamentari a tutela del pluralismo in Rai”.

La questione Ballarò, anche se non all’ordine del giorno, potrebbe essere sollevata domani in Cda. In Consiglio si tornera’ a parlare del programma di Fazio e Saviano: sul tavolo si trovera’ anche un ordine del giorno firmato dal consigliere De Laurentiis e sostenuto dalla maggioranza, per far replicare, nell’ultima puntata del programma, le Associazioni per la vita rispetto a quanto venne sostenuto in trasmissione sui casi Englaro e Welby.

Oggi a Viale Mazzini il dg Mauro Masi – che aveva già sollevato il problema con il direttore di Raitre Ruffini – e Garimberti hanno intanto ricevuto una delegazione dei rappresentanti delle Associazioni, insieme ai parlamentari dell’Udc Rocco Buttiglione, Lorenzo Cesa, Paola Binetti e Roberto Rao. In Cda si parlerà anche di canali digitali tematici e di eventuali provvedimenti collegati, dell’internalizzazione di Rainet e della contabilita’ separata 2009. All’ordine del giorno anche l’audizione di Giovanni Minoli, coordinatore delle attivita’ della Rai per le celebrazioni dei 150 anni dell’Unita’ d’Italia.