Berlusconi è contento: “Nessuna mano nelle tasche degli italiani”

Pubblicato il 30 Agosto 2011 13:20 | Ultimo aggiornamento: 30 Agosto 2011 13:24

ROMA – Manovra “più equa” secondo Silvio Berlusconi e “promesse mantenute” dal governo: ovvero, “non mettere le mani nelle tasche degli italiani”. Non di tutti, forse, perché se è vero che è stato tolto il contributo di solidarietà (per i redditi oltre i 90 mila euro), saranno inaspriti i prelievi sulle pensioni: i pensionati sono forse meno italiani? Se persino Raffaele Bonanni, segretario generale della Cisl (quello che fu bersagliato dai centri sociali a Torino, non proprio un rivoluzionario), ha invitato il governo a ripensarci, vuol dire che non a tutti gli italiani andrà così bene.

Invece, Berlusconi si è detto “molto, molto soddisfatto perché adesso la manovra correttiva è stata migliorata, senza modificarne i saldi”. Il premier ha detto che “il risultato conferma la coesione della maggioranza” e ha smentito qualsiasi attrito con Giulio Tremonti, etichettando i racconti riportati dai media sul presunto confronto con il ministro economia come “romanzi d’agosto”.

Poi ha parlato della tassa di solidarietà: “Io avevo detto che introducevo il contributo di solidarietà con il cuore che grondava sangue perchè da sempre ho promesso che non volevamo mettere le mani nelle tasche degli italiani. Siamo riusciti a levarlo con altre fonti di risparmio”.

Inoltre, secondo Berlusconi questa manovra per la prima volta nella storia della repubblica ha ridotto i costi politica, tagliando moltissime poltronte” e “molte province e dimezzando i parlamentari”. “‘Abbiamo inasprito la lotta all’evasione fiscale con la possibilità di fare controlli più capillari e i Comuni potranno mantenere il gettito che deriva da questi controlli. Inoltre, per la prima volta nella storia della Repubblica, una manovra ha drasticamente ridotto i costi della politica, tagliando le poltrone e abrogando le Province”.

Il premier si è poi soffermato sul tema dell’evasione fiscale: “Abbiamo inasprito la lotta all’evasione fiscale con la possibilità di fare controlli più capillari e i comuni potranno mantenere il gettito che deriva da questi controlli”.