Berlusconi dimesso dal San Raffaele: “Pensavo di essere alla fine… Invece farò campagna elettorale”

di redazione Blitz
Pubblicato il 6 maggio 2019 13:12 | Ultimo aggiornamento: 6 maggio 2019 13:31
Berlusconi dimesso dal San Raffaele: "Pensavo di essere alla fine... Invece farò campagna elettorale"

Berlusconi dimesso dal San Raffaele: “Pensavo di essere alla fine… Invece farò campagna elettorale” (Foto Ansa)

MILANO – Silvio Berlusconi è stato dimesso dall’ospedale San Raffaele a Milano, dove era ricoverato dal 30 aprile per una occlusione intestinale. E subito ha annunciato il ritorno in campo: “Pensavo di essere alla fine del girone, ma sto bene, farò la campagna elettorale“, ha detto ai giornalisti che lo attendevano all‘uscita dell’ospedale

“Io sto bene ho avuto una bella paura. Tante cose che si sono succedute negli ultimi tempi mi hanno fatto pensare di essere arrivato alla fine del girone, invece ho avuto una ripresa formidabile”, ha spiegato l’ex presidente del Consiglio. “Tutti i valori fondamentali sono a posto. L’ho promesso a chi mi ha curato: farò campagna elettorale le ultime due settimane prima del voto, così potrò mettermi in contatto bene con gli italiani e cercare di far capire in che situazione siamo. Una situazione che mi dà grave preoccupazione. Credo che non farò comizi pubblici – ha aggiunto il presidente di Forza Italia -, basterà fare campagna elettorale attraverso giornali, radio e tv”.

Quindi, parlando delle elezioni europee, ha detto: “Il Ppe (Partito popolare europeo) deve lasciare l’alleanza con la sinistra e crearne nuove”. Il leader di Forza Italia ha parlato di alleanze “con liberali, conservatori, la destra democratica e magari anche con quella testa matta di Orban e con Salvini, che devono capire che come nazionalisti non potrebbero fare niente, contare niente in Europa”.

Trovare una nuova maggioranza: è questo l’obiettivo indicato da Silvio Berlusconi per Forza Italia. “Noi come Forza Italia – ha detto – ci siamo dati una missione per l’Italia, quella di avere dei voti che uniti a qualche voto negativo degli alti partiti che oggi stanno insieme al governo possano dare la possibilità di un nuovo governo. Questo – ha sottolineato – con una maggioranza da trovare in parlamento o con nuove elezioni”.  (Fonte: Ansa)