Il Fatto Quotidiano pubblica il verbale di Bertolaso sul “massaggio” di Monica. Ma i pm hanno sentito solo lui e non lei

Pubblicato il 3 Febbraio 2011 19:09 | Ultimo aggiornamento: 3 Febbraio 2011 19:10

Guido Bertolaso

PERUGIA – Il Fatto Quotidiano ha pubblicato un articolo in cui parla del verbale dell’interrogatorio di Guido Bertolaso davanti ai giudici di Perugia: l’ex capo della Protezione Civile era stato ascoltato nell’ambito dell’inchiesta sui Grandi Eventi e l’interrogatorio in questione era quello relativo al “massaggio” che avrebbe ricevuto al Salaria Sport Village, la struttura di Diego Anemone. La vicenda è ormai nota: in alcune intercettazioni telefoniche della cosiddetta “cricca” si parlava di un massaggio, praticato a Bertolaso dalla brasiliana Monica il 14 dicembre 2008: nelle telefonate si parlava, come ricostruisce l’articolo del Fatto, “di un costume, di una bottiglia e di preservativi da far sparire”.

Ma i verbali citati dal quotidiano sembrano piuttosto “monchi”, visto che manca una testimonianza fondamentale, e cioé proprio quella di Monica. In questa situazione, ha ironizzato l’autore dell’articolo, l’ex numero uno della Protezione Civile ha avuto “vita facile”: “Guido Bertolaso ha dato il meglio della sua arte retorica”.

Ecco uno stralcio del verbale, con la domanda del pm e le risposte di Bertolaso.

Pm: Le contestiamo di aver avuto prestazioni sessuali da consumare all’interno del Salaria Sport Village, con incontri organizzati per conto di Anemone. Conferma di aver avuto rapporti sessuali a pagamento?

Bertolaso: “Nego. Mi contestate in particolare l’episodio del 14 dicembre 2008 e mi date lettura delle telefonate in cui si parla di una festa, della chiusura dell’impianto e della ricerca di profilattici dopo la mia permanenza al centro sportivo. Preciso che sono stato accompagnato dalla scorta che mi è stata assegnata. Voi credete che io sarei andato da una prostituta con il rischio di essere interrotto nella mia intimità da un membro della scorta?

Mi chiedete se la scorta stava fuori dalla cabina o dal centro sportivo e in effetti la scorta stava fuori dal centro massaggi ma all’interno del centro sportivo e in altre occasioni, quando stavo con Francesca, fisioterapista che mi ha seguito per miei problemi di salute, il personale della scorta è intervenuto per comunicarmi che mi stavano cercando delle altissime personalità. Quella è stata l’unica occasione in cui sono andato quando il centro era chiuso. L’unica volta che ho incontrato Monica e, per quanto mi riguarda, il massaggio è stato identico agli altri, anche se secondo me Francesca è più qualificata ed efficace.

Mi contestate la telefonata tra Morandi e Rossetti delle ore 23.59 in cui si parla di “armadietti” e di “pulizia” nonché di “preservativi” e in effetti io avevo un armadietto personale. Mi contestate la telefonata del 17 febbraio 2009 dove si parla di “pacchettini” all’interno dell’armadio che sarebbero stati predisposti per me, non so cosa si intenda per “pacchettini” anche se ricordo che una volta ho trovato un accappatoio nuovo del centro. In fondo si trattava di gadget con prodotti da bagno. Ripeto che in nessuna occasione ho visto “pacchettini”, men che meno di natura sessuale.

Insistete sul contenuto della telefonata tra Morandi e Rossetti delle ore 23.59 ma ripeto che io in quella circostanza, né in altre, non ho consumato alcun rapporto sessuale all’interno del centro. I miei massaggi sono stati eseguiti su un letto esclusivamente destinato ai massaggi. È vero che c’erano letti di foggia diversa ma non li ho mai utilizzati. L’unica differenza nel massaggio di Monica è che sicuramente ho colto una grande gentilezza e cortesia, oltre che un eloquio eccessivo per i miei gusti in quelle circostanze, ma non ho visto alcuna bottiglia nei paraggi”.