Alfonso Bonafede, sfiducia bocciata: Governo non cade, ministro resta e Renzi pure. Ovviamente... Alfonso Bonafede, sfiducia bocciata: Governo non cade, ministro resta e Renzi pure. Ovviamente...

Bonafede, sfiducia bocciata: Governo non cade, ministro resta e Renzi pure. Ovviamente…

ROMA – Il governo Conte non cade, Alfonso Bonafede resta al suo posto di ministro della Giustizia.

E Matteo Renzi resta nel governo. Ovviamente, verrebbe da dire a chi non ha mai creduto che il governo cadesse per davvero.

La mozione di sfiducia presentata dal centrodestra contro Bonafede è stata bocciata grazie ai voti di Italia Viva (che fino all’ultimo ha giocato al “forse voto sì”, “forse voto no”.

I detrattori di Renzi (leggi centrodestra) sostengono che Italia Viva si sia “venduta” per le poltrone: leggasi un posto di sottosegretario o di viceministro.

Giorgia Meloni ha ironizzato su Twitter subito dopo la dichiarazione di Renzi in Senato: “Fra un po’ avrà più poltrone che voti”.

Qualunque sia stato il motivo che ha fatto decidere il leader di Italia Viva, resta il dato di fatto: si va avanti così.

Bocciata mozione di sfiducia a Bonafede

L’Aula del Senato boccia la mozione di sfiducia del centrodestra nei confronti del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede.

I voti a favore sono stati 131, 160 i contrari, un astenuto.

Bocciata anche la mozione di sfiducia della Bonino

L’Aula del Senato boccia la mozione di sfiducia di +Europa nei confronti del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede.

I presenti erano 302, i votanti 301, i voti a favore sono stati 124, 158 i contrari, 19 gli astenuti.

La dichiarazione di voto di Renzi

 “Voteremo contro le mozioni di sfiducia, ma riconosciamo al centrodestra e Emma Bonino di aver posto dei temi veri. La sua mozione non era strumentale”. Lo ha detto nell’Aula del Senato Matteo Renzi (Iv) in dichiarazione di voto sulla sfiducia al ministro Bonafede.

“Non ci interessa un sottosegretario ma sbloccare i cantieri. Quando portiamo delle idee non stiamo cercando visibilità”.

Bonafede si difende in Senato

“E’ totalmente falsa l’immagine di un governo che avrebbe spalancato le porte delle carceri addirittura per i detenuti più pericolosi”. Lo ha detto al Senato il ministro Alfonso Bonafede.

I giudici che hanno scarcerato i detenuti in questi ultimi mesi lo hanno fatto in base a leggi “in vigore da 50 anni e che nessuno aveva mai cambiato”.

Sulla scelta del capo del Dap che portò il ministro della Giustizia a scegliere Francesco Basentini invece di Nino Di Matteo non ci fu “nessun condizionamento. Non sono più disposto a tollerare alcuna allusione o ridicola illazione”.

(Fonte Ansa e Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev)

 

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