Bossi: “Con Berlusconi? Abbiamo parlato di rotture di coglioni”

Pubblicato il 11 Agosto 2011 12:21 | Ultimo aggiornamento: 11 Agosto 2011 12:53

ROMA – Il vertice con Silvio Berlusconi ieri a palazzo Grazioli? ”Abbiamo parlato di rotture di coglioni”. E’ chiaro e conciso il leader della Lega Umberto Bossi, entrando a Montecitorio poco prima del discorso di Giulio Tremonti.

Sulle pensioni Bossi apre: ”Bisogna capire cosa fare, dipende da come si toccano, serve un compromesso”. Alla domanda se possa essere fattibile una sospensione delle pensioni di anzianità Bossi risponde: ”Si puo’ studiare”. ”Non lo so, noi abbiamo le nostre proposte ma – ribadisce Bossi – la gente non vuole che le pensioni si tocchino”.

”Il problema e’ che o si tagliano le pensioni o si tagliano i patrimoni: dunque o i poveri o i ricchi – ha aggiunto – Tremonti non ha ancora deciso. Non lo devo dire io: lui e il premier non hanno ancora deciso. Sulle pensioni o si colpiscono i poveri o i ricchi” ripete Bossi secondo il quale si tratta ”sicuramente di un bivio importante”. Per questo il no della Lega potrebbe non essere definitivo: ”bisogna capire come si interviene, come si toccano le pensioni. Serve un compromesso”.

”Temo che quella lettera sia stata fatta a Roma”. Cosi’ il leader della Lega Umberto Bossi spiega i suoi timori per un ”tentativo di far saltare il governo”.   Un tentativo, gli viene chiesto, che arriva da parte interna o internazionale? E’ l’Europa che spinge troppo? ”No”, risponde Bossi secondo il quale ”Draghi da qui e’ andato in Europa ma e’ sempre a Roma”.