Cacciari a Blitz Quotidiano: “Bersani un disastro, Berlusconi una sciagura. Serve un centro riformatore con un leader esterno, Montezemolo o un altro”

di Pino Nicotri
Pubblicato il 24 Novembre 2010 12:28 | Ultimo aggiornamento: 24 Novembre 2010 19:27

Massimo Cacciari

Nascerà un centro autenticamente riformatore? Massimo Cacciari, intervistato da BlitzQuotidiano, parte da una domanda che è  la grande incognita da cui dipenderà il destino, politico e non solo, del nostro Paese nei prossimi  anni.

Sul centro che auspica, il filosofo ha le idee chiare: “Non si tratta di un altro polo, ma di un soggetto riformatore, da costruire, tra forze che si coalizzano, visto che in Italia partiti-partiti sembra impossibile formarne”.

Se il progetto è chiaro, sulla classe politica che dovrebbe farlo venire alla luce, Cacciari non nasconde i dubbi: “A Milano il 26-27,  il centro di formazione politica,che presiedo ormai da sei anni, ha organizzato un incontro tra quelli che sembrano essere o poter essere i “soci fondatori” di tale soggetto – personaggi non poco emblematici,dal momento che Fini è co-fondatore del Pdl e Rutelli del Pd”. Due personaggi, incalza il filosofo, che “simboleggiano fisicamente lo sfascio dello pseudo bipolarismo attuale”.

Per Cacciari, quindi, meglio un leader esterno alla politica, magari proprio quel Luca Cordero di Montezemolo sulla cui discesa in campo di parla da mesi: “Non si tratta di Montezemolo o altri, si tratta di capire che il nuovo soggetto di cui ho parlato potrà avere “massa critica” solo se vi si innesterà qualche grossa personalità extra-partitica. Perchè agli occhi dell’opinione pubblica  nessuna iniziativa di solo ceto politico apparirebbe autorevole e credibile . Se non è Montezemolo,occorrerà cercarne un altro”. Quanto al disastro Ferrari di Abu Dhabi e agli attacchi di certi leghisti al presidente Cacciari liquida la questione come se fosse un brusio fastidioso: “Solo un barbaro come Calderoli può confondere certe cose”.

Montezemolo forse, di sicuro non Bersani che per Cacciari è “il simbolo della sinistra destinata alla sconfitta”.  “E’ un disastro comunicativo e questo me lo fa simpatico – spiega il filosofo che poi affonda – Bersani sa dire cose stra-viste di puro buon senso. È già qualcosa. non promette; è l’opposto del demagogo,ecc. detto ciò, è l’immagine della “sinistra” destinata alla sconfitta. Credo lo sappiano in quasi tutti nel Pd,a partire da D’alema  che pensa infatti a Casini premier”.

Dopo le stoccate a Bersani e D’Alema, nell’elenco di Cacciari tocca a Veltroni le cui colpe, spiega, sono di “essersi dimesso al buio dopo un risultato elettorale nient’affatto negativo, non aver minimamente curato l’organizzazione del partito attraverso l’immissione di nuovi quadri, follie nella presentazione delle liste”.

Cacciari, ovviamente, non risparmia il premier: “Credo che Berlusconi sia al tramonto. ma quanto possa durare questo tramonto è ancora difficile prevederlo. Potrebbe durare fino alla fine della legislatura,ma collassare anche tra un’ora”. Il giudizio sul premier resta spietato: “Possiamo solo dire che il berlusconismo è una sciagura culturale-antropologica, ben prima che politica, per questo Paese. Ha rappresentato l’incarnazione somma di quei caratteri degli italiani che Leopardi analizzava spietatamente quasi due secoli fa. Risalire la china sarà arduo. E certo l’influenza dello “stile” berlusconiano anche su settori della cosidetta sinistra è stato vistosissimo. Basti pensare alla retorica dei rottamatori”.

Detto questo, dal tramonto all’eclissi politica ce ne corre. E Cacciari non se lo nasconde: “Come verrà pensionato Berlusconi? ad Arcore o…al Quirinale? Non è possibile dirlo. Possiamo dire a stento solo ciò che sentiamo di dover fare”.