Carlo De Stefano, prefetto anti-terrorismo al Viminale

Pubblicato il 29 novembre 2011 0:05 | Ultimo aggiornamento: 29 novembre 2011 0:05

ROMA, 28 NOV – Carlo De Stefano, nominato sottosegretario all'Interno del governo Monti e', senza dubbio, il maggior esperto in Italia di antiterrorismo e con un lungo impegno in materia di ordine pubblico.

Il prefetto De Stefano, nato ad Avellino nel 1943, ''due figli e un nipotino'' come tiene a ricordare, torna al Viminale che aveva lasciato, da capo dell'Ucigos, nel dicembre del 2009. Era approdato all'antiterrorismo nel 2001 circa un mese prima degli attentati alle torri gemelle.

''Ero tornato all'antiterrorismo il 9 agosto 2001 – ha raccontato in una recente intervista all'ANSA – dopo averci lavorato a lungo in anni caldi. Ci stavamo tutti 'leccando le ferite' del G8 di Genova, quando alle tre del pomeriggio dell'11 settembre in pochi minuti ci rendemmo conto che il terrorismo islamico aveva messo a segno qualcosa di enorme. Immediatamente gli apparati italiani capirono che l'obiettivo degli attentati non era solo quello di colpire l'America ma tutti i paesi amici, dunque l'Italia era nel mirino''.

Dunque De Stefano coordina le attivita' investigative della polizia di prevenzione e delle Digos delle Questure di tutta Italia negli anni dell'emergenza di terrorismo islamico. E presiede il Comitato di analisi strategica antiterrorismo (Casa) dalla sua costituzione nel dicembre 2003 fino a tutto il 2009 quando per lui arriva la pensione.

Entrato nell'amministrazione della pubblica sicurezza nel 1968, dopo la laurea in giurisprudenza e la specializzazione in diritto penale e criminologia, ha lavorato alle Questure di Milano, Roma e Bari. E' stato questore di Avellino e poi di Firenze. Dal '95 al '97 prima alla Direzione antidroga e poi ai servizi di informazione della Direzione centrale della polizia di prevenzione. Nella sua lunga carriera e' stato tra l'altro responsabile della sicurezza del presidente Sandro Pertini. Attualmente e' consigliere scientifico della fondazione Icsa (Intelligence culture and strategic analysis).