Da Scalfari tre generazioni di “eroi”: Napolitano, Draghi e Letta. Cena e fondo

Pubblicato il 28 settembre 2013 6:49 | Ultimo aggiornamento: 27 settembre 2013 20:26
Da Scalfari tre generazioni di "eroi": Napolitano, Draghi e Letta.  Cena e fondo

Mario Draghi (a sin) e Enrico Letta: due “eroi” di Scalfari

Una cena ha riunito attorno al tavolo da pranzo di Eugenio Scalfari, a casa in piazza della Minerva a Roma, i rappresentanti di tre generazioni di quelli che lo stesso Scalfari ha definito, forse con un po’ di esagerazione, “eroi”: il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, classe 1925, un anno meno di Scalfari, il presidente della Banca centrale europea Mario Draghi, che è del 1947 e il primo ministro Enrico Letta, classe 1966, a quanto ha rivelato il Fatto Quotidiano:

“Uno dei palazzi affacciati sulla piazza è l’abitazione di un monumento, non dell’arte bensì del giornalismo italiano: Eugenio Scalfari, il fondatore di Repubblica. Chi era alla finestra, venerdì scorso, ha notato che davanti alla sua abitazione ha sostato a lungo una “comitiva”. Probabilmente poliziotti in borghese, in attesa di tre auto blu”

da cui sono scesi appunto Letta, Draghi e Napolitano.

“Una cena davvero impegnativa. Non capita tutti i giorni di radunare attorno a un tavolo le figure istituzionali più importanti del nostro Paese e d’Europa. Alle quali Scalfari ha dedicato il suo editoriale su Repubblica, due giorni dopo, domenica 23 settembre, intitolato per l’appunto “Napolitano-Letta-Draghi: lo scudo Italia-Europa”.

Scalfari aveva scritto, domenica 23, su Repubblica, nel suo articolo di fondo:

“Il Governo Letta, come il Governo Monti, non sono stati una scelta ma il prodotto necessario d’una situazione priva di alternative. Adesso ancora una volta siamo di fronte ad una crisi che rimette in discussione e nega l’esistenza di quello stato di necessità; una crisi tutta nostra, innestata su una crisi più generale che sconvolge da sette anni l’Occidente del mondo. Riusciranno i nostri eroi? con quel che segue”.

Chiosa il Fatto:

“Non sapremo mai cosa si sono detti, ma possiamo intuirlo dall’articolo. […] Siccome ora ci troviamo nuovamente in una situazione assai critica, inserita in un quadro internazionale ancora in crisi, […] gli eroi Napolitano-Letta-Draghi che “sono i nostri tre punti di forza, che hanno l’Europa come obiettivo preminente per l’avvenire di tutti” questa volta però devono agire da supereroi perché Berlusconi non indietreggia e sarebbe disposto anche a farci uscire dall’euro pur di non decadere”.