Elezioni, Pd corteggia Monti: “Collaboriamo dopo voto”. Tensione con Psi su liste

Pubblicato il 9 Gennaio 2013 11:54 | Ultimo aggiornamento: 9 Gennaio 2013 13:04

Il Psi minaccia il Pd sulle liste: “Così ognuno per conto proprio”

ROMA – Tensione tra Pd e Psi sulla composizione delle liste: i socialisti dicono che il Pd non ha rispettato i patti e minacciano di andare da soli. I democratici, all’apparenza per nulla preoccupati, preparano intanto il dopo voto tessono la tela verso i centristi di Monti. Un’alleanza con loro sarebbe l’unico modo per Bersani&Co di avere la maggioranza in Senato se il centrosinistra non vince in due delle Regioni chiave (Lombardia, Sicilia, Campania, Veneto).

Enrico Letta lo dice chiaramente: “Dopo le elezioni, se vinceremo chiederemo ai montiani, al centro, di sostenere il governo Bersani”. E a chi gli chiede del rapporto con gli arancioni di Ingroia, Letta dice: ”Il Pd e la coalizione del Pd vuole vincere le elezioni e chiedere voti per il centrosinistra, dopo le elezioni guarderemo al Parlamento che si è creato e valuteremo le scelte da fare. Il nostro primo interlocutore saranno le liste che si sono raggruppate intorno al senatore Monti”.

Intanto, proprio sulla composizione delle liste chiusa ieri sera dal Pd, il Psi minaccia: ”Noi non facciamo gli ospiti in casa di nessuno – dice il segretario Riccardo Nencini – L’ipotesi di una lista Pd-Psi nel nome del Socialismo Europeo era supportata da un orizzonte politico condiviso e da una rappresentanza equilibrata dei territori. Se vengono meno questi presupposti, ognuno per conto proprio”.

Secondo i socialisti un accordo Pd-Psi prevedeva una decina di parlamentari eletti. Ma, dalla composizione delle liste chiuse ieri, i posti riservati alla quota socialista sarebbero soltanto tre. Per questo Nencini e il Psi starebbero valutando l’ipotesi di presentare le firme per conto proprio, ovvero di andare da soli.