Regionali, Berlusconi preoccupato dal calo nei sondaggi: “Ma possiamo farcela”

Il “pasticcio” sulle liste delle regionali preoccupa Silvio Berlusconi perché ha provocato un calo nei consensi della maggioranza, ma il premier è convinto che la “partita” delle amministrative sia ancora tutta da giocare.

E’ questo quello che Berlusconi ha detto ad alcuni senatori che sono stati a cena con lui il 10 marzo. Il premier si è detto molto preoccupato per l’andamento dei sondaggi. Per questo ha detto che sarà costretto a «metterci la faccia» per cercare di recuperare voti.

Berlusconi ha spiegato che, stando ai sondaggi, la sua coalizione ha perso il 4% di consensi. Tra le regioni in cui la sfida è aperta, il premier ha citato il Lazio, il Piemonte e la Liguria. Per Berlusconi in queste regioni è ancora possibile recuperare lo svantaggio.

Il presidente del Consiglio ha quindi confermato che intende basare la campagna elettorale sui rischi derivanti da una eventuale vittoria della «sinistra»: il premier ha citato in particolare il ritorno dell’Ici, l’aumento della tassazione sulle rendite finanziarie, la patrimoniale e il rischio di uno «stato di polizia tributaria».

Berlusconi ha poi continuato dicendo che se le regionali andranno bene, la maggioranza avrà tre anni di tempo per fare le riforme, a cominciare da quella della giustizia. Il premier ha ribadito che l’obiettivo minimo da raggiungere è quello di ottenere almeno cinque regioni.

Infine, Berlusconi ha mandato un messaggio distensivo a Gianfranco Fini. Il premier ha definito il presidente della Camera «un amico» e ha detto di fidarsi di lui.

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