Elezioni in Veneto: Zaia quasi al 77%, la sua lista quasi triplica la Lega

di redazione Blitz
Pubblicato il 21 Settembre 2020 18:02 | Ultimo aggiornamento: 22 Settembre 2020 7:22
Elezioni in Veneto, prime proiezioni: Zaia oltre il 70%, Lorenzoni attorno al 16%

Elezioni in Veneto, prime proiezioni: Zaia oltre il 70%, Lorenzoni attorno al 16% (Foto Ansa)

Elezioni regionali in Veneto, risultati: Luca Zaia stravince su tutti, sfiorando il 77%. E la sua lista ha preso più del doppio della Lega.

Elezioni regionali in Veneto: come ci si aspettava, il candidato del centrodestra e governatore uscente Luca Zaia ha stravinto, facendo il vuoto sugli altri candidati.

La notizia più interessante riguarda però le liste: dando per scontata la vittoria di Zaia, colpisce che la sua lista abbia preso più del doppio delle preferenze rispetto alla Lega (sfiorando addirittura il triplo dei voti).

Elezioni Veneto: lista Zaia prende più del doppio della Lega

Zaia ha preso il 76,8% dei voti. Il secondo classificato (Arturo Lorenzoni del centrosinistra) si è fermato al 15,7. Giusto per far capire di quali distacchi stiamo parlando. Il candidato M5s Enrico Cappelletti ha preso il 3,2% dlle preferenze.

Interessante il dato sui singoli partiti: la lista Zaia ha totalizzato il 44,6%, vincendo il derby con la Lega (16,9). Segue, nel centrodestra, Fratelli d’Italia col 9,5%. Il Pd non è arrivato neanche al 12% (11,9).

Osservatorio Veneto: massiccio voto disgiunto

Dalle prime proiezioni sull’esito delle elezioni regionali in Veneto emerge un “massiccio” ricorso al voto disgiunto, che rallenta l’andamento dello scrutinio, una sorprendente crescita dell’affluenza, e un Consiglio regionale che potrebbe essere formato solo da tre coalizioni.

Sono le prima indicazioni fornite dal professor Paolo Feltrin, componente dell’Osservatorio elettorale del Consiglio regionale del Veneto.

“Se l’andamento continua così – ha detto ai giornalisti – avremo un numero di voti al solo presidente nettamente superiore ai voti dati alla coalizione. Un fatto tecnico che avrà effetti sulla distribuzione dei seggi”.

“Al momento, tranne le prime tre coalizioni (centrodestra, centrosinistra, M5S, ndr) nessuna coalizione supera le soglie di sbarramento. Il prossimo Consiglio rischia di essere meno ‘affollato’ di gruppi consiliari. Se le coalizioni saranno confermate, potrebbero essere assegnati 37/39 seggi al centrodestra, 8/10 al centrosinistra e 2/3 al M5S”, ha concluso. (Fonte: Ansa)