Letta-Alfano, ultimo tentativo di salvare il governo. Se no tra 10 giorni…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 Agosto 2013 20:22 | Ultimo aggiornamento: 21 Agosto 2013 20:23

enrico lettaROMA – Enrico Letta e Angelino Alfano sono chiusi a palazzo Chigi dalle 18,20. Ore a parlare, un unico tentativo: salvare il governo. Angelino Alfano ha un unico mandato da parte del Pdl tutto e soprattutto da parte di Berlusconi: cercare l’appoggio del premier, e del Pd, per guadagnare tempo sulla decadenza di Berlusconi da senatore. Che, senza lo scudo da parlamentare, sarebbe fuori dalla vita politica attiva, rischierebbe l’arresto se lo chiedessero i magistrati che si occupano degli altri processi a suo carico.

Ultimo tentativo di salvare Berlusconi e con lui il governo. Se no…tra 10 giorni, ovvero alla fine di agosto, Berlusconi potrebbe uscire allo scoperto con un videomessaggio e dichiarare la fine del governo Letta. A quel punto i ministri Pdl si ritirerebbero dall’esecutivo.

Cosa chiede Alfano nelle lunghe ore di trattativa con Letta? Tempo, chiede tempo. E’ il voto della Giunta per le elezioni in Senato la tegola più incombente. A breve potrebbe dichiarare ineleggibile e decaduto il senatore Berlusconi per via della sopraggiunta condanna definitiva nel processo Mediaset. Ineleggibile per anni, per altro, per via della recente legge Severino che impedisce l’elezione di persone condannate in via definitiva a pene superiori ai due anni.

La legge, a detta del Pdl, va interpretata, potrebbe non fare al caso di Berlusconi, condannato per fatti accaduti prima dell’entrata in vigore della legge Severino. Che fare allora? Prendere tempo, ritardare il voto della Giunta. Questo chiede Alfano a Letta e al Pd. E insieme chiede che dal Pd la smettano di ventilare maggioranze alternative, magari con il M5S.

Un tentativo disperato perché a breve la Corte d’Appello di Milano dovrà, per decisione della Cassazione, ricomputare l’interdizione ai pubblici uffici che accompagna la sentenza Mediaset. Significa, per Berlusconi, anni fuori dalla vita politica. Ma questo verrà affrontato poi, ora la corsa contro il tempo del Pdl è tutta concentrata sul voto in Giunta e sulla speranza, piuttosto flebile, che Letta sia propenso ad ascoltare almeno in parte le ragioni del partito alleato.