Gianni De Michelis è morto: fu uno dei simboli del Psi di Craxi

di Alberto Francavilla
Pubblicato il 11 maggio 2019 11:31 | Ultimo aggiornamento: 11 maggio 2019 11:36
Gianni De Michelis è morto l'11 maggio 2019: fu uno dei simboli del Psi di Craxi

Gianni De Michelis è morto: fu uno dei simboli del Psi di Craxi (foto Ansa)

ROMA – E’ morto Gianni de Michelis, ex esponente di spicco del Psi di Craxi e per molti anni ministro degli Esteri. Lo scrive l’Ansa, che dice di aver ricevuto la notizia in ambienti parlamentari. De Michelis si è spento nella notte tra 10 e 11 maggio 2019. Nato a Venezia il 26 novembre del 1940, era malato da tempo. I funerali si terranno nel capoluogo veneto in forma strettamente privata.

Era ricoverato da qualche giorno all’ospedale di Venezia, per il peggioramento delle condizioni generali di salute. Lo riferisce Nereo Laroni, ex deputato socialista ed ex sindaco di Venezia. De Michelis non riusciva più ad alimentarsi, ed era stato necessario il ricovero. “Ero stato a trovarlo a casa l’ultima volta una quindicina di giorni fa – ha detto Laroni – e purtroppo non era più cosciente”.

Deputato socialista dal 1976 al 1993, è stato ministro dal 1980 al 1992 ricoprendo vari incarichi nei governi di Cossiga, Forlani, Spadolini, Fanfani, Craxi, De Mita e Andreotti: la sua firma per l’Italia è sul trattato di Maastricht nel 1992. È stato poi segretario del Nuovo Psi dal 2001 al 2007. L’ultimo incarico elettivo è stato al Parlamento europeo, nella legislatura chiusa nel 2009. Nello stesso anno diventa consulente di Renato Brunetta, ministro per la Pubblica amministrazione nel governo Berlusconi.(Fonte Ansa).