Giubileo, Renzi mette tutor a Marino: il prefetto Gabrielli

di Edoardo Greco
Pubblicato il 27 Agosto 2015 15:23 | Ultimo aggiornamento: 27 Agosto 2015 18:30
Giubileo, Renzi nomina prefetto Gabrielli "tutor" di Marino

Foto Fabio Cimaglia / LaPresse
Roma – Franco Gabrielli e Ignazio Marino

ROMA – Per il Giubileo straordinario del 2016 il governo Renzi ha deciso di dare al prefetto di Roma Franco Gabrielli l’incarico di “tutor” del sindaco della Capitale Ignazio Marino, in questi giorni in vacanza ai Caraibi (scelta perlomeno sfortunata nella tempistica e nella location).

Non ci sarà quindi nessun commissario, ma è solo una questione di termini e di immagine: Gabrielli sarà infatti il “coordinatore”, ma il suo ruolo non sarà molto diverso da quello del “commissario”. Obiettivo del governo è marcare stretto non solo Marino ma soprattutto il “sistema Roma” per evitare che il Giubileo, seconda vetrina internazionale per una metropoli italiana dopo l’Expo 2015 di Milano, si trasformi in una grande figuraccia. Le cronache di Roma – recenti e meno recenti – avvertono che ce ne sarebbero tutte le premesse.

È stato Claudio De Vincenti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, a spiegare i piani del governo per il Giubileo. Innanzitutto non lasciare il Campidoglio in balia di se stesso: “Il Governo affiancherà il Comune,
la Regione e la prefettura: siamo tutti consapevoli che il successo del Giubileo è il successo del Paese, riguarda l’Italia nel suo insieme”.

Poi la questione dei “poteri del Giubileo”. Non sarà Marino a gestire appalti e realizzazione degli stessi. De Vincenti: “Non c’è nessun commissariamento (di Roma, ndr), ma un ruolo di raccordo del prefetto di Roma analogo
a quello esercitato da quello di Milano con riferimento all’Expo”. Ruolo di raccordo? Significa che l’Uomo del Giubileo sarà Franco Gabrielli.

“Il presidente del Consiglio ha firmato Dpcm con il quale al prefetto di Roma viene attribuito il compito di realizzare necessario raccordo operativo tra le varie istituzioni interessate affinché tutto funzioni in maniera organizzata”, spiega de Vincenti sottolineando che il raccordo sarà, in particolare, “tra il Comune di Roma”, che ha competenze di accoglienza e mobilità, e “la Regione Lazio”, alla quale compete la predisposizione dei servizi sanitari necessari per l’evento.

Quanto ai lavori da fare per adeguare la Capitale all’afflusso straordinario di pellegrini, “Il cdm ha varato una delibera che consente una riduzione dei tempi delle procedure a evidenza pubblica, non c’è nessuna deroga ma la possibilità di ridurre i tempi delle procedure in modo che le opere necessarie a gestire Giubileo siano realizzate in tempo”. “Prevediamo il dimezzamento dei tempi di svolgimento delle procedure mantenendo invariati i passaggi che devono fare”.

Come saranno controllati i lavori? Queste le promesse dell’assessore alla Legalità del Comune di Roma, Alfonso Sabella: “Il Giubileo sarà un grande test, della centrale unica dei lavori pubblici, delle procedure di sorteggio delle imprese e di tutte le misure di trasparenza introdotte fino ad ora, ma Roma ce la farà”. “Inoltre, abbiamo introdotto una nuova misura pensata ad hoc per il Giubileo, una misura che – non mi vergogno a dirlo – ho ‘copiato’ dagli americani: una struttura di controllo dei lavori in tempo reale – dice Sabella . Avvieremo controlli sui lavori mentre i lavori sono in corso, andando per esempio a valutare la qualità dell’asfalto mentre lo stanno ponendo in opera e non quando é stato già posato. Roma ha il primato in Italia di questa misura, mai applicata prima”. “Voglio verificare la fattibilità di un’altra misura – conclude Sabella -: un centro di ascolto per le imprese non aggiudicatarie per cercare di migliorare la qualità dei bandi di gara successivi”