M5S, Lorenzo Battista: le condizioni al Pd e un invito a Gianroberto Casaleggio

M5S, Lorenzo Battista: le condizioni al Pd e un invito a Gianroberto Casaleggio
Lorenzo Battista

ROMA – Nessun accordo col Pd? ”Dipende. Se ci fossero un Presidente del consiglio terzo e un accordo su dei punti condivisi, si potrebbe chiedere alla rete che cosa ne pensa. Abbiamo preso otto milioni e mezzo di voti. Non credo che possiamo limitarci alla politica del no”. Lo dice alla Stampa Lorenzo Battista, senatore del Movimento 5 Stelle.

”Casaleggio? Non è lui che è andato a Cernobbio? La prossima volta mi aspetto di vederlo al Bilderberg”. ”Rifletto – spiega -. E mi chiedo piuttosto perché non venga qui un Senato a cercare un confronto. Invece mi pare che l’unico messaggio che lasci passare sia quello che chi non condivide la linea è fuori dal Movimento”.

”Non credo che si possa restare dentro il Palazzo senza fare delle proposte – aggiunge il senatore – Dobbiamo dare il nostro contributo pensando al Paese. Se ci diranno di no ne prenderemo atto”. ”La diversità di opinioni è una ricchezza. E poi davvero non ce la faccio a credere che Grillo pensi di votare ancora col Porcellum”. ”E se le elezioni le vince Berlusconi? – si chiede – Gli ridiamo in mano l’Italia? Camera e Senato al Pdl? Abbiamo l’opportunità di seppellirlo politicamente. Lasciarla cadere sarebbe folle”. Battista non fa numeri sui colleghi M5S che la pensano come lui, dice solo ”qualcuno”.

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