M5s, migliaia e migliaia tentano il salto sul carro che porta in Parlamento

di Alessandro Camilli
Pubblicato il 4 gennaio 2018 13:24 | Ultimo aggiornamento: 4 gennaio 2018 13:24
m5s-parlamentarie

M5s, migliaia e migliaia tentano il salto sul carro che porta in Parlamento

ROMA – Migliaia e migliaia di iscritti alle Parlamentarie del MoVimento5Stelle. Così tanti che se anche i pentastellati dicono che il loro sito non è mai saltato, per ore è stato molto complicato se non impossibile accedervi. Rallentamenti e blocchi generati dal volume di traffico, dalle migliaia, forse decine di migliaia (il dato ufficiale per ora non si conosce) di persone spinte dalla voglia di partecipare, di dire la loro e, forse, dalla speranza di una ‘svolta’ non tanto o non solo politica ma anche privata.

I Palazzi del Potere, così invisi al popolo dei 5Stelle, sono diventati d’un tratto incredibilmente attraenti. E se “a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca”, come diceva uno che quei Palazzi del Potere li ha abitati per quasi tutta la vita, il sospetto è che siano tanti quelli che stiano tentando di salire sul famoso carro del vincitore. Carro che in questo caso porta in Parlamento. Dati e nomi ufficiali ancora non ci sono, saranno resi noti nei prossimi giorni come è uso nelle votazioni on-line di Grillo e i suoi. Ci sono però voci, ammissioni e alcune certezze. Le voci sono quelle sulle candidature per così dire ‘vip’, categoria tra l’altro mediamente osteggiata dalla base 5Stelle ma che comunque trova spazio e ci prova, e in qualche caso probabilmente arriverà sino in Parlamento.

E’ il caso di Gregorio De Falco, il capitano di fregata che intimò a Francesco Schettino di risalire sulla Costa Concordia durante il naufragio all’isola del Giglio, che correrà per le Parlamentarie dei Cinque Stelle (l’ipotesi più probabile è vederlo in lista a Livorno per il Senato). E poi ci sono le ammissioni o mezze tali secondo cui “in lista potrebbero esserci il conduttore tv Gianluigi Paragone, l’ex direttore di SkyTg24 Emilio Carelli (quasi certa la sua presenza), l’inviato delle Iene Dino Giarrusso, l’attrice Claudia Federica Petrella. Tra i papabili pentastellati anche Marco Montanari, osservatore per l’Unione Europea, consulente della Farnesina e capo delegazione di missioni in Georgia e consigliere politico della missione Ue in Niger.

I rumors parlano anche di una pattuglia di cattedratici, tra cui viene accreditato anche Ugo Grassi, ordinario di Diritto civile all’Università Parthenope di Napoli”. Come racconta Emanuele Buzzi sul Corriere della Sera. E poi si sono le certezze, vale a dire le migliaia di sconosciuti che dopo l’apertura ai non iscritti – cioè dopo che si è data la possibilità di candidarsi alle primarie del MoVimento anche a chi non era iscritto a patto che si iscrivesse entro il 3 gennaio – sono letteralmente corse a presentare la loro domanda. Tra questi ci sono certamente, e sono tanti, attivisti della prima ora. Aspiranti candidati che davvero vogliono dire la loro e hanno voglia di mettersi in gioco e provare ad offrire il loro lavoro al Paese. Ma non sono tutti. E’ una certezza statistica.

Si potranno valutare i volumi e i numeri ma tra le migliaia e migliaia di iscritti c’è una quota composta da chi ha detto: “Ma fammici provare…”. Un po’ come la lotteria e nella filosofia del Gratta&Vinci c’è chi ha visto in questa tornata elettorale un’occasione. Ed è semplice capire perché. I 5Stelle con ogni probabilità saranno il primo partito e conquisteranno moltissimi seggi in Parlamento. Questi seggi andranno occupati e le fila del MoVimento non sono foltissime. Ecco quindi l’occasione, perché non provarci? Perché non provare ad arrivare in Senato o alla Camera con annessi e connessi? Laddove con ‘annessi e connessi’ s’intende stipendio, benefit e simili per una legislatura intera.