M5S, parlamentarie: troppi familiari nelle liste. Solo 32mila i votanti

Pubblicato il 8 Dicembre 2012 14:49 | Ultimo aggiornamento: 8 Dicembre 2012 14:49

ROMA – Chiuse le Parlamentarie del MoVimento 5 Stelle e proclamati i vincitori non mancano i malumori e le lamentele del giorno dopo. Scorrendo le liste dei candidati, infatti, si scopre che c’è qualche legame affettivo o familiare di troppo tra i candidati. In Sicilia corre Azzurra Cancelleri, sorella di Giovanni, eletto all’Ars e candidato grillino alla presidenza della Regione, con un passato nello staff di Sonia Alfano (europarlamentare idv, candidata con gli Amici di Beppe Grillo nel 2008).

In Liguria sarà capolista Cristina De Pietro, sorella del consigliere comunale genovese Stefano. In Lombardia, passa le forche caudine delle primarie Tatiana Basilio, mentre difficilmente sarà in lista il marito (anche lui alle Parlamentarie) Simone Ferrari.

Al Senato potrebbero arrivare in coppia dalla Puglia Maurizio e Tiziana Buccarella, fratello e sorella, primo e quarta in lista per Palazzo Madama. Ma proprio Maurizio, il più votato in regione, rigetta le insinuazioni su una parentopoli grillina: “Io mia sorella non l’ho votata – assicura – Anzi, non si è votata neppure lei. Non c’è nessun familismo perché nessuno può nominare nessuno, nessuno può manovrare il voto: nel movimento non ti candidi, ma ti candidano”.

Insomma sarà pure stato un bagno di democrazia dal basso ma i dati delle Parlamentarie lasciano una lunga scia di polemiche. Disoccupati, insegnanti, avvocati, casalinghe, impiegati, non è facile fare l’identikit del grillino che siederà in parlamento. E il motivo di tanta varietà va forse rintracciato nella scarsità di votanti al cospetto di una sfilza di 1400 candidati. Sul web c’è chi ha fatto i conti: 95mila sono i voti, non i votanti, dunque in totale i votanti sono stati un po’ meno di 32mila. Tanti? Pochi? Sicuramente troppi al cospetto dei 1400 candidati. E quindi la matematica dice che in media ognuno di loro ha preso poco più di 22 voti. E la domanda scontata è: chi di voi tra familiari, amici e parenti non troverebbe 22 persone disposto a votarlo?