Politica Italia

Maroni: “La situazione sta precipitando, probabile elezioni già ad autunno”

Roberto Maroni vuole ”continuare a essere ottimista” e dunque si dice ”fiducioso che la legislatura continuerà fino alla fine”, ma ammette che ”se la nave va sugli scogli, si torna alle urne” già ”in autunno”, anche perchè ”la situazione è già precipitata”.

Così, in un’intervista al Corriere della Sera, il ministro dell’Interno sottolinea che ”il rischio di imboscata” per il governo ”è più che concreto”, dato che ”potenzialmente” il gruppo dei finiani alla Camera ”può far venire meno la maggioranza”, evento che ”provocherebbe immediatamente la crisi”. In questo caso, aggiunge, il presidente Napolitano potrebbe cercare una nuova maggioranza, ”ma non la troverebbe perchè senza la Lega non avrebbe un’alternativa”.

”La decisione di Fini di lasciare il Pdl – spiega Maroni – ha creato una situazione che ci costringe alla navigazione a vista. Chi va per mare sa bene di cosa parlo: sei lì ma in ogni momento ci può essere un ostacolo. La rotta non è tranquilla, però credo che non sia neanche così difficile”.

In ogni caso, ribadisce, ”la Lega non sarà disponibile a nessun governo alternativo”. ”Proporre Tremonti” alla guida di un governo tecnico, prosegue, ”è il gesto della disperazione di chi vorrebbe cercare una strada ma non ha nulla da proporre. Non c’è un motivo valido se non la voglia di sfasciare tutto e mandare a casa Berlusconi”. Di sicuro per Maroni non servirebbe a realizzare il federalismo.

”Impensabile” l’alleanza con il partito di Casini, ”stravolgerebbe le regole, visto che l’Udc ha perso le elezioni e si è schierata all’opposizione”. Il rapporto con i ministri finiani è buono, ma Maroni è convinto che la ”doppia natura può creare imbarazzi e questioni interne”.

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