Napolitano: “Popolo tunisino verso la democrazia, sia orgoglioso”

Pubblicato il 16 Maggio 2012 - 10:58 OLTRE 6 MESI FA

TUNISI – ”Il popolo tunisino ha preso in mano il suo destino verso una società democratica e pluralista e di ciò può essere orgoglioso. Le libere elezioni di un’Assemblea Costituente hanno aperto la strada alla scelta di un modello istituzionale rappresentativo attraverso un dibattito approfondito e trasparente”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in una intervista al settimanale tunisino Réalités, in occasione della visita ufficiale in Tunisia.

“La società civile tunisina uscita dalla rivoluzione, non condizionata da divisioni etniche e confessionali, intende – ha osservato il Capo dello Stato – difendere le libertà faticosamente conquistate. La Tunisia si muove sulla strada giusta, aiutata da una geografia favorevole, sorretta da un capitale umano qualificato, capace di uno sviluppo economico consistente e condiviso. Malgrado gli inevitabili passaggi difficili ancora da attraversare, il Paese può diventare un esempio per i popoli mediterranei e medio-orientali che si sono liberati dal giogo di regimi autoritari”. L’intervista e’ stata pubblicata sul sito del Quirinale.

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, accompagnato dal Ministro degli Esteri, Giulio Terzi, è in visita ufficiale in Tunisia dove si tratterra’ anche domani. Incontrera’ il presidente Moncef Marzouki con il quale discutera’ le più importanti questioni delle relazioni bilaterali e dell’agenda internazionale.

Napolitano vedra’ anche il Capo del Governo, Hamadi Jebali. Quindi, domani 17 maggio, terra’ un intervento davanti all’Assemblea Nazionale Costituente preceduto da un colloquio con il Presidente dell’Assemblea, Mustapha Ben Jaafar. Il Capo dello Stato questo pomeriggio visitera’ all’Istituto italiano di cultura la mostra di quadri e disegni del periodo tunisino di Maurizio Valenzi, parlamentare e sindaco di Napoli deceduto nel 2009, curata dal direttore dell’Istituto, Luigi Merolla, e da Lucia Valenzi.