Ruby, l’avvocato: “Nicole Minetti era solo una delle ragazze di Berlusconi”

Pubblicato il 13 Luglio 2011 14:16 | Ultimo aggiornamento: 13 Luglio 2011 14:23

MILANO – L’avvocato di Nicole Minetti dice: Nicole Minetti, nei festini ad Arcore, non era la tenutaria ma solo una delle tante che aveva rapporti con Berlusconi. E dicendo così ammette prima di tutto che questi festini si tenevano, che erano pieni di ragazze e che queste ragazze avevano rapporti con Berlusconi. Erano veramente le “papi girls”.

E dire che l’avvocato della Minetti l’ha detto per scagionare la sua assistita. Arrivato a Milano per chiedere al giudice di prosciogliere la Minetti dall’accusa di induzione alla prostituzione, l’avvocato Pier Maria Corso ha detto ai cronisti: la Minetti ”non era la tenutaria” dell’organizzazione delle serate ad Arcore ”ma solo una delle tante ragazze che ha avuto il suo momento in un rapporto affettivo con il premier”. Così, per allontanare da lei i sospetti, ha aperto uno squarcio in un quadro già abbastanza chiaro come quello dei festini ad Arcore.

Ai cronisti che gli chiedevano il perche’ delle cose ricevute dalla Minetti da parte di Silvio Berlusconi, come alcuni appartamenti in via Olgettina, l’avvocato ha parlato di un ”rapporto affettivo” e di ”do ut des” tra la Minetti e il presidente del Consiglio. Secondo l’avvocato, tra le ragazze presenti alle serate di Arcore ”c’e’ chi ha avuto una Land Rover e chi un posto in Regione”. Tuttavia, al centro del procedimento sul caso Ruby, ha concluso il legale, ”non c’e’ quello che ha avuto la Minetti”.

Secondo l’avvocato Corso, quello tra la Minetti e Berlusconi era ”un rapporto affettuoso e lei era solo una delle 32 ragazze”, che, secondo i pm, hanno partecipato alle serate ad Arcore. ”Come le altre – ha aggiunto Corso – anche lei ha avuto i suoi alti e bassi nel rapporto con il premier, nell’ambito di una rotazione; nel 2009 era in auge una, nel 2010 un’altra…”. Per il legale, inoltre, non era la consigliera regionale a gestire gli appartamenti delle ragazze in via Olgettina, ”ma la gestione era affidata al ragionier Spinelli, soggetto tra l’altro non indagato”. Minetti, ha proseguito il difensore, ”ha svolto un ruolo di condomina e anche dalle intercettazioni e’ emerso che non c’era proprio alcuna organizzazione”. La prima volta che la Minetti ha visto Ruby, ha concluso il legale, ”e’ stata quella notte tra il 27 e il 28 maggio”, quando la giovane marocchina venne rilasciata dalla Questura.

“Bacio saffico non è negli atti”. L’avvocato della Minetti sostiene anche che quel bacio saffico tra Nicole Minetti e Ruby, di cui aveva parlato il procuratore aggiunto Pietro Forno nel suo intervento nell’udienza preliminare, ”ad oggi 13 luglio non c’e’ negli atti del fascicolo”.

Il legale, che assiste la Minetti assieme al collega Paolo Righi, ha consegnato al giudice durante il suo intervento una fotocopia nella quale sono raffigurate due ragazze delle serate di Arcore che si scambiano un bacio in bocca (foto agli atti dell’inchiesta) e la stampa di un quadro del ‘600 con due donne che si baciano sempre in bocca. ”Non ci trovo nulla di scabroso in queste due immagini a confronto” ha detto l’avvocato Corso ai cronisti, mostrando la fotocopia. Poi su Ruby ha aggiunto: “Ha fornito plurime verita’ e in base a che cosa dobbiamo crederle?’.