Bersani attacca Monti: “Ci lascia un buco, forse manovra, su Cgil è pericoloso”

Pubblicato il 24 Gennaio 2013 9:28 | Ultimo aggiornamento: 24 Gennaio 2013 10:08
Pd, Bersani: “I tecnici di Monti lasciano un buco, forse manovra servirà”

Pd, Bersani: “I tecnici di Monti lasciano un buco, forse manovra servirà” (Foto LaPresse)

ROMA – Prima attacca il governo di Mario Monti, che ha lasciato un buco da miliardi nei conti. Poi parla di reddito minimo garantito e necessità di fondi per la cassa integrazione, fondi che non intende racimolare con nuove tasse per il ceto medio. Pier Luigi Bersani, segretario del Pd, parla dei suoi piani per i primi 100 giorni dopo le elezioni durante il programma Agorà su RaiTre. E bacchetta Monti non solo per il buco da miliardi, ma anche per le dichiarazioni del premier sulla Cgli: “E’ un sindacato, non un partito. Non puoi dirti contro”.

Bersani spiega che il Pd è preoccupato per le previsioni per la crescita in calo del’1% nel 2013 e che serviranno soldi per rifinanziare la cassa integrazione Poi sottolinea la necessità di garantire un “reddito minimo”: “Se continua così è molto probabile una manovra correttiva in primavera. Questi ci lasciano un buco di miliardi di euro da coprire”.

Poi ha subito sottolineato: “Non intendo tassare il ceto medio che paga le tasse. L’Imu è già una patrimoniale sugli immobili. Il problema è che è poco progressiva”.

Bersani parla di spending review, di conti pubblici e di lavoro, attaccando Monti per le dichiarazioni sulla Cgil: “Mi stupisco che Monti cada in luoghi comuni insufflati dalla destra, mentre quando governi sono tutti figli tuoi. Un’organizzazione come la Cgil con oltre 4 milioni di iscritti non puoi in premessa metterla fuori, dirti contro. È un sindacato non un partito, è un elemento del paesaggio, è pericolosa una linea di questo genere, caccia fuori in premessa un pezzo di Italia”

Nella sua strada il leader Pd trova un ‘alleato’ nel presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, che lancia l’allarme sull’economia reale,  e mette alla pari le capacità di Monti e Berlusconi nell’affrontare l’emergenza sociale che la crisi ha aperto: ”Né dal miliardario né dai tecnici, che guardano le statistiche, ci può essere orecchio al tema sociale”, accusa Bersani che chiede ”rispetto” al Professore perché ora trova ”tanti problemi nel Pd che prima non vedeva” e si permette ”di fare le pulci dopo aver creato problemi  come quello degli esodati”.