Alleanza Pdl-Lega mascherata nelle liste civiche al Nord

Pubblicato il 20 Marzo 2012 10:19 | Ultimo aggiornamento: 20 Marzo 2012 11:11

ROMA – Quella che è stata un’alleanza storica ora non c’è più, e non si può più fare, a causa di malumori interni e continue divergenze. Un’alleanza che non si può fare ma che non è detto che non ci sia. Quella tra Pdl e Lega è infatti un’unione mascherata nelle liste civiche, praticamente in tutto il Nord.

A Lecco ad esempio, dove l’ispirazione arriva da “Forza Lecco”, il gruppo nato in contrapposizione agli ex aennini del capoluogo lariano. La Lega non vuole apparentamenti con simboli di partito ma accetta il sostegno delle liste civiche? Ecco che “Forza Lecco” potrebbe diventare il modello.

Altro esempio ancora più lampante a Genova, dove “La nostra Genova” sosterrà il leghista Edoardo Rixi. L’ideale, ora, sarebbe un bel “Forza Verona” a sostegno di Flavio Tosi o un “La nostra Monza” a sostegno di Marco Mariani. Insieme con qualche deroga alla corsa solitaria da parte di Bossi, le liste civiche secondo Berlusconi potrebbero “riattivare il network della vecchia coalizione, e creare movimento e ridare fiducia agli scoraggiati”.

Anche Angelino Alfano è tornato alla carica: “La nostra tesi è che con la separazione tra Pdl e Lega rischiamo di favorire la sinistra. La discussione, con il Carroccio l’abbiamo ripetuta più volte. Speriamo che nelle prossime giornate o settimane si possano verificare, per decisione anche del segretario Bossi, delle eccezioni che possano evitare di consegnare importanti realtà del Nord alla sinistra”.

La risposta di Umberto Bossi è di quelle che “aprono”, un evento storico di questi tempi: “Io so fare il mio mestiere. Se ci sono le condizioni per la deroga, allora la concederò. Anche se in linea di massima andiamo da soli”.