Pensioni, Fornero: “Anzianità uomini a 42 anni, 41 per le donne”

Pubblicato il 4 Dicembre 2011 10:20 | Ultimo aggiornamento: 4 Dicembre 2011 11:13

ROMA –  Il governo nella manovra ha previsto l’estensione del metodo contributivo pro rata per il calcolo della pensione per tutti ha detto nel corso della riunione il ministro del Welfare, Elsa Fornero. “Aboliremo le finestre di uscita per le pensioni. Sono un bizantinismo inutile” ha aggiunto Fornero. La pensione di anzianità a qualsiasi età si raggiungerà a 42 anni di contributi per gli uomini e 41 per le donne, è il concetto espresso dalla Fornero, aggiungendo che la convergenza tra uomini e donne per l’età di vecchiaia a 65 anni sarà raggiunta nel 2018.

L’adeguamento delle pensioni in essere all’inflazione sarà congelato per il 2012 ma saranno salve le pensioni al minimo. Ha detto ancora il ministro del Welfare Elsa Fornero secondo quanto riferito da partecipanti alla riunione. Sarebbero salve dal meccanismo le pensioni minime. Mentre le donne dipendenti del settore privato andranno in pensione di vecchiaia a 63 anni nel 2012. Si tratta di uno scalino di 3 anni, nel 2011 andavano a 60 anni.

“La manovra vale in tutto 24 miliardi al lordo della delega fiscale”, ha detto il presidente del Consiglio Mario Monti secondo quanto riferito da partecipanti alla riunione con le parti sociali a palazzo Chigi. Monti ha ribadito che si tratterà di una manovra di “rigore, equità e sviluppo” e che ci saranno interventi strutturali in diversi campi. Confermato l’obiettivo del pareggio di bilancio per il 2013, con i nuovi interventi potrebbe essere anticipato al 2012.

Tre i punti sui quali interviene la manovra: bilancio pubblico, previdenza e sviluppo. Monti ha anche annunciato che gli interventi sul mercato del lavoro arriveranno “più avanti”. Il presidente del Consiglio ha detto di essere “colpito dalla consapevolezza della crisi che hanno avuto le parti sociali”. Ma “da allora la situazione è peggiorata”.

“Il settore dove serve maggiore concertazione è quello del mercato del lavoro, meno sulla previdenza e sulle politiche economiche” ha spiegato Monti che avrebbe anche affermato che nella manovra saranno contenute misure per contrastare l’evasione fiscale e per alleviare la pressione fiscale su lavoro e imprese.

Il ministro per lo Sviluppo Corrado Passera ha invece annunciato interventi sull’Irap, che sarà defiscalizzata sulla parte attinente al costo del lavoro, e il supporto alle banche per il sostegno al credito delle Pmi. “L’obiettivo – avrebbe detto Passera secondo quanto riferito – è favorire la patrimonializzazione delle imprese (con premi agli imprenditori che mettono capitale nelle imprese). Sono previsti interventi sull’Irap. Dobbiamo inoltre concentrare le risorse sul fondo Pmi e supportiamo le banche per il sostegno al credito a Pmi”. “La componente crescita è altrettanto importante del rigore”, è la filosofia illustrata da Passera, che ha anche annunciato “misure per il risparmio energetico” e “un nuovo Ice”.