Primarie, caos voto non iscritti. Mail renziani: Andate. Registrarsi prima, no?

di Alberto Francavilla
Pubblicato il 1 Dicembre 2012 10:47 | Ultimo aggiornamento: 1 Dicembre 2012 12:13
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Pier Luigi Bersani e Matteo Renzi (foto Ansa)

ROMA – Primarie centrosinistra: ma se vado al seggio mi fanno votare anche se non sono ancora iscritto all’albo degli elettori? Chissà quante persone se lo stanno chiedendo alla vigilia del ballottaggio tra Pier Luigi Bersani e Matteo Renzi. Dal comitato di Renzi però sono sicuri: alla fine, giustifica alla mano, si potrà votare. Tanto che sono state inviate quasi 130 mila mail a persone che avevano provato a iscriversi tramite www.domenicavoto.it, con l’invito esplicito di recarsi al seggio. Ma queste persone che hanno avuto sì grandi impedimenti il 25 novembre (data del primo turno) devono essere davvero sfortunati, evidentemente: non hanno nemmeno potuto registrarsi all’albo nelle settimane precedenti.

Ancora oggi, 1 dicembre, Renzi ha invitato gli elettori ad andare a votare, senza timore (intervista a Il Mattino). E ha lanciato il solito attacco al Pd: “La scorsa settimana scorsa bastava presentare la copia della mail per deporre la scheda. Butteranno tutti fuori? Sconvolgente che un partito possa decidere di rifiutare i nuovi elettori”.

Ecco, il punto è proprio questo. Si continua a parlare di mancanza di democrazia, di impedire alle persone di votare. Ma queste persone si sono interessate tutto d’un tratto alle primarie? Non potevano pensarci prima? Erano davvero tutti in coma e si sono risvegliati il 26 novembre? Erano tutti all’estero e sono rientrati il 25 sera? C’è un mio collega che non è andato a votare il 25 novembre, pur essendo regolarmente iscritto: si è iscritto online, ora se il 2 volesse andare potrebbe farlo. Allora non era così difficile.

Di solito si dice che la legge non ammette ignoranza, e non si capisce perché questo non dovrebbe valere anche in ambito elettorale. Faccio un esempio concreto: se una persona non è andata a votare alle elezioni politiche, non potrà mica presentarsi al seggio dopo la chiusura reclamando il proprio diritto al voto. Se non è andata in tempo, o non era abbastanza interessata oppure ha avuto un reale impedimento. Ma non è che, presentando la giustifica, le verranno aperte le porte del seggio. Le regole sono regole, possono anche non piacere ma vanno accettate.

E anche la teoria secondo cui i “reali elettori del centrosinistra sono più dei 3 milioni che hanno votato al primo turno”, regge fino a un certo punto: ricorda quei politici che, dopo aver perso le elezioni, dicono “quelli che non hanno votato avrebbero votato per noi”. Forse è anche vero, ma intanto non hanno votato, e a vincere sono stati quegli altri.

Ma il comitato pro Renzi, come detto, non si dà per vinto e ha inviato una lettera alle persone che hanno provato a registrarsi online.

Il testo della lettera: “Carissimo, lei è uno dei 128.733 cittadini che attraverso il sito www.domenicavoto.it ha espresso la volontà di partecipare a questa occasione di rinnovamento dell`Italia con lo strumento delle primarie. La sua domanda di partecipazione al ballottaggio, che si tiene domenica 2 dicembre dalle ore 8 alle ore 20, è perfettamente coerente con le regole che il centrosinistra si è dato. Trova qui il link al regolamento e soprattutto trova qui il video dell`intervista che il professor Luigi Berlinguer, presidente del collegio dei garanti, ha rilasciato domenica 25 novembre a YoudemTv (la televisione ufficiale del Pd). Per paura, e solo per paura, alcuni coordinamenti provinciali vogliono bloccare le iscrizioni, ma è un suo diritto partecipare al ballottaggio. La invitiamo quindi a recarsi al seggio con l`email stampata e chiedere di votare. Qui trova il suo seggio dove potersi recare. Le ricordo che ci vuole: documento d`identità, tessera elettorale e qualche minuto di pazienza per le code.

Sembra certo che ci aspetta una domenica ad alta tensione nei seggi.