Regionali, Bersani: “Sento aria di riscossa civile”

Pubblicato il 13 Marzo 2010 9:52 | Ultimo aggiornamento: 13 Marzo 2010 9:52

“Lo si poteva capire anche senza intercettazioni che eravamo in una situazione grave”. Pier Luigi Bersani, in un’intervista all’Unità parla delle intercettazioni tra il direttore del Tg1 Augusto Minzolini, il commissario dell’Agcom Giancarlo Innocenzi e il premier Silvio Berlusconi; e, in un colloquio con La Stampa, definisce la vicenda “indecorosa sul piano politico”.

Il segretario del Pd, all’Unità aggiunge che “c’è un problema nei rapporti tra politica e informazione” e rileva che “siamo al solito schema. Berlusconi individua il nemico, che siamo sempre noi della sinistra e poi chiede un giudizio di Dio su se stesso: sì o no”.

Per Bersani “ci sono spazi per incontrare il disagio dell’ elettorato berlusconiano che non vive di propaganda” e aggiunge che “l’aria sta cambiando”. Bersani aggiunge: “Non pensino che non ci sarà una riscossa civile, un forte movimento di opinione che entrerà anche nel loro elettorato respingendo l’idea di una separazione tra governo e società”.

Con il tramonto del berlusconismo, per il quale Bersani non sa dire se “sarà un processo lungo o breve”, occorre fare attenzione affinchè non si passi al leghismo, con il quale “si può arrivare a toccare l’unità nazionale”. Per questo, il segretario del Pd fa un appello a tutte le forze di opposizione per contrastare con forza questo disegno. Un’iniziativa che parte con la manifestazione di sabato a Piazza del Popolo, definita dal segretario “festosa” e per la quale “si sente tranquillo”, perchè “questo è il momento di accorciare le distanze con la destra – dice – Chi dovesse venire meno a questo dovere, pagherebbe un prezzo enorme, non glielo perdonerebbero”.