Regioni, Granata: “Faremo il nome degli eletti in contrasto col codice etico”

Pubblicato il 10 agosto 2010 0:31 | Ultimo aggiornamento: 10 agosto 2010 0:31

”Entro il mese di ottobre il presidente della Commissione antimafia, Pisanu, farà i nomi dei consiglieri regionali che alle ultime elezioni non dovevano essere candidati perchè in contrasto col Codice etico”. Lo ha detto il vicepresidente della Commissione antimafia, Fabio Granata, intervenendo a Reggio Calabria ad un dibattito a conclusione della manifestazione Legalitalia.

”Gli eletti la cui candidatura non ha rispettato il Codice etico – ha aggiunto Granata – rappresentano un brutto segnale che è in controtendenza rispetto alla necessità di spezzare il rapporto tra mafia e politica. Il Codice etico avrebbe dovuto essere rispettato per salvaguadare l’esigenza di evitare infiltrazioni della criminalità nelle Regioni. Il protocollo, però, è stato in parte disatteso e adesso stiamo approfondendo la questione in riferimento a tutti i Consigli regionali”.

Secondo Granata, ”il Codice etico rappresenta, comunque, un segnale politico importante. Non avevamo, come Commissione, il potere di bloccare le candidature, ma abbiamo un dovere di vigilanza e di monitoraggio ed è quello che stiamo facendo”.

Il vicepresidente della Commissione antimafia ha definito ”un segnale importante” il premio dato al capo della Squadra mobile di Reggio Calabria, Renato Cortese, a conclusione di Legalitalia. ”Significa – ha detto – che oggi in Calabria molte cose stanno evolvendo in modo positivo. Ci sono stati molti arresti, ci sono molte indagini e si sta sviluppando la capacita’ di andare a fondo nel rapporto tra mafia e politica e tra mafia ed economia. La Calabria è un luogo strategico perche’ da qui si sviluppa una questione che ha una grande importanza sul piano nazionale: la potenza economica ed organizzativa che la criminalità organizzata è riuscita a sviluppare negli ultimi anni”.