“Salvini? Vietategli le magliette-slogan in tv”. Loris Mazzetti, dirigente Rai

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 Giugno 2015 17:05 | Ultimo aggiornamento: 5 Giugno 2015 17:07
"Salvini? Vietategli le magliette-slogan in tv". Loris Mazzetti, dirigente Rai

Matteo Salvini con la maglietta “Ruspe in azione” (LaPresse)

ROMA – Vietate le magliette-slogan a Matteo Salvini: lo propone Loris Mazzetti, dirigente Rai, sul suo blog sul Fatto Quotidiano. Secondo Mazzetti le magliette con gli slogan andrebbero proibite così come si fa con quelle sponsorizzate, per impedire di fare pubblicità non regolamentata a questo o a quel marchio. Scrive Mazzetti:

Dopo Stop alle invasioni, Basta euro e Renzi a casa, Matteo Salvini, in tutte le interviste tv post Amministrative, s’è presentato con la maglietta: Ruspe in azione. Una volta, quando i politici non erano ancora le grandi star della tv e gli spazi deputati erano i tg e le tribune elettorali (non era ancora scoppiata l’epidemia dei talk show), rarissima la loro presenza nelle trasmissioni d’intrattenimento, era stato Pannella il primo a lanciare gli slogan, non sulle felpe ma con manifesti nascosti e srotolati a favore di telecamera al momento opportuno, per pochi secondi perché il conduttore lo obbligava a chiudere con la bravata altrimenti avrebbe interrotto la trasmissione. In Rai esiste una disposizione che vieterebbe la presenza dei politici in programmi d’intrattenimento, quando qualcuno lo denuncia è sufficiente cambiare il genere alla trasmissione: la si fa diventare culturale, il gioco è fatto.

Non mi risulta che vi sia un regolamento che consenta a chiunque di comportarsi come fa Salvini, “a mali estremi estremi rimedi”: il giornalista dovrebbe adottare lo stesso metodo che usa con gli sportivi quando si presentano in tv con il logo dello sponsor in evidenza sull’abito. In quel caso il logo sparisce, altrimenti non si va in onda. La pubblicità non regolamentata è vietata. Se Salvini fosse obbligato a scegliere tra felpa e intervista, alla terza volta si presenterebbe con una bella giacca, casomai su camicia verde, invece, il più delle volte lo slogan diventa tema dell’intervista.

Al Giornale l’idea di Mazzetti non piace per niente. Il quotidiano della famiglia Berlusconi, diretto da Alessandro Sallusti, nell’articolo “Il dirigente Rai che vuole vietare le magliette a Salvini” critica Mazzetti perché “se una cosa non è espressamente vietata, nessuno può impedirti di farla. Per Loris Mazzetti, dirigente Rai (capostruttura a rai3) e blogger del Fatto Quotidiano, le “magliette-slogan” di Salvini andrebbero vietate”:

“A fargli scattare i nervi è stata l’ultima t-shirt del leghista, quella con cui da qualche giorno si presenta nelle trasmissioni televisive, anche quelle della tv di Stato: maglietta blu con la scritta “ruspe in azione” sotto il disegno del mezzo pesante con cui Salvini vorrebbe abbattere i campi rom.

La libertà di espressione in Rai, evidentemente, non piace. […] Insomma, a Rai3 il leader leghista dovrà andare in giacca e cravatta. Altrimenti troverà l’opisizione di Loris Mazzetti, che nella sua biografia si descrive più o meno come un eroe. Un giornalista dalla schiena dritta, che racconta “quello che non si dovrebbe dire per informare il cittadino e aiutarlo a liberarsi dal regime berlusconiano”, e che ha pagato tutto questo “con un editto bulgaro”. Lo stesso che ora vuole imporre alle magliette di Salvini: o ti metti la camicia, o in Rai non troverai più spazio”.