Santangelo (M5S): “Renzi, Vanna Marchi delle istituzioni”. Zanda (Pd): “Insulti”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 febbraio 2014 8:40 | Ultimo aggiornamento: 25 febbraio 2014 8:41

Santangelo (M5S): "Renzi, Vanna Marchi delle istituzioni". Zanda (Pd): "Insulti"ROMA – L’intervento di Maurizio Santangelo, capogruppo al Senato del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, lunedì in Senato durante il dibattito sulla fiducia al neo Governo di Matteo Renzi ha provocato una dura reazione di Luigi Zanda, presidente dei senatori del Pd che lo ha definito “povero di contenuti e ricco di insulti”.

Maurizio Santangelo ha preso lo spunto dalle parole di Matteo Renzi, che, nel suo discorso al Senato, aveva criticato Beppe Grillo per non avere presentato una sua lista alle elezioni regionali in Sardegna.

Maurizio Santangelo ha detto:

“Renzi dice di non temere le elezioni ed accusa il Movimento 5 Stelle di non essersi presentato in Sardegna. Forse non ha ancora compreso la diversità del nostro movimento, un movimento di cittadini non attaccato alle poltrone. In Sardegna non c’erano le condizioni per presentare una buona lista e quindi abbiamo preferito non illudere i cittadini sardi.

“Tutto l’opposto del Pd, attaccato alle poltrone, diviso in correnti fratricide in contraddizione tra loro ma che si autoconserva al potere in maniera cinica e ingannevole verso i cittadini”.

Il Governo di Matteo Renzi, ha sostenuto il sem. Maurizio Santangelo,

“nasce sul tradimento e la menzogna: di Ncd verso il suo padre padrone; l’altro è più squallido ed è quello verso gli elettori delle primarie con la riabilitazione di un pregiudicato, frodatore fiscale.

“Parafrasando la scenetta delle consultazioni siamo noi ad abbracciare uno ad uno gli elettori traditi del Pd. Avete avuto il coraggio di licenziare il vostro presidente del consiglio non in Parlamento, ma nella vostra sede. Con una classica manovra di palazzo avallata dal presidente della Repubblica”.

Le ultime parole di Maurizio Santangelo sono state dirette a Matteo Renzi e non sono state di complimento:

“I fatti dimostrano che lei è un baro, è un grandissimo bugiardo, è il Vanna Marchi delle istituzioni; dice una cosa e ne fa un’altra”.

La replica indignata di Luigi Zanda è arrivata poco dopo:

“Il senatore Santangelo si è divertito con un intervento povero dei contenuti e ricco di insulti persino alla persona del presidente della repubblica. E’ un’opposizione urlata e credo che non convenga all’opposizione l’uso di questa violenza verbale e il disprezzo del parlamento e delle istituzioni. Lui ha detto che faranno un’opposizione leale, ma la lealtà è un’altra cosa”.