Sergio Berlato, il consigliere Fdi e la vignetta sessista contro le “animaliste vegane”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 Dicembre 2019 11:15 | Ultimo aggiornamento: 27 Dicembre 2019 11:18
Sergio Berlato, il consigliere Fdi e la vignetta sessista contro le "animaliste vegane"

Sergio Berlato, il consigliere Fdi e la vignetta sessista contro le “animaliste vegane”

ROMA – Sergio Berlato, consigliere regionale in Veneto di Fratelli d’Italia, è finito nella bufera per una vignetta pubblicata su Facebook e poi rimossa. Nella vignetta, che il consigliere dedica a “animaliste e vegane”, si vede un ginecologo che visitando una donna alla parti basse le chiede “E’ molto che non ha rapporti vero? Guardi lo schermo”. E sullo schermo c’è l’immagine di una ragnatela. “Dedico questa vignetta a tutte le signorine animaliste e vegane che in questi giorni mi hanno fatto dono dei loro insulti e delle loro minacce, solo per il fatto che sono un appassionato cacciatore“.

Berlato ha poi cancellato da Facebook il post con la vignetta sessista pubblicato la notte di Natale, dopo la valanga di contestazioni che gli sono piovute addosso. Ora il capogruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio regionale del Veneto minaccia querele contro “gli animalisti per le gravi offese e le minacce di morte subite”. “Ho eliminato il post delle ragnatele solo per evitare squallide ed or strumentalizzazioni a danno del partito”, scrive l’esponente di FdI, “non prima di averne salvato una copia integrale con tutte le inqualificabili offese e le inaccettabili minacce, anche di morte, a cui sono stato sottoposto assieme ai componenti della mia famiglia da parte degli animalisti”.

Lo denunceremo per diffamazione, anche se ha cancellato il post”. Rinaldo Sidoli, portavoce di Alleanza popolare ecologista (Ape), è deciso a non lasciar correre sulla vignetta sessista. “Presenteremo un esposto alla procura della Repubblica presso il tribunale di Roma per il reato di diffamazione, che potrà essere sottoscritto da tutte le donne che si sono sentite offese e diffamate”. “Non è cancellando il post dai social che si rimedia a un’aggressione gratuita alla sensibilità del gentil sesso”, sostiene Sidoli. “Ci auguriamo che nelle prossime ore arrivino delle scuse da Fratelli d’Italia. Nell’attesa ci appelliamo a Giorgia Meloni perché prenda le distanze da certe affermazioni denigratorie verso l’impegno di volontarie a difesa degli animali. Simili volgarità non dovrebbero appartenere al linguaggio di un rappresentato dello Stato”. (Fonte Agi).