Tagli alle tasse e riforme: tutto saltato

Pubblicato il 3 Dicembre 2009 8:45 | Ultimo aggiornamento: 3 Dicembre 2009 8:45

Giancarlo Giorgetti, presidente Commissione Bilancio, e Giulio Tremonti, ministro dell'Economia

Niente tagli all’Irap, meno che mai cedolare secca sugli affitti.  Salta anche l’idea, fatta balenare sui giornali di un deciso taglio alla pletora di consiglieri delle migliaia di enti locali. Ci sarà invece qualche soldo per accontentare le spinte e le pulsioni elettorali della maggioranza.

Su queste deludenti basi, potrebbe essere formalizzato già oggi giovedì, come riferisce l’agenzia di stampa Ansa, in commissione Bilancio alla Camera un emendamento ‘omnibus’ a firma del relatore alla Finanziaria Massimo Corsaro e che, sulla stregua di quanto avvenuto a Palazzo Madama, conterrà una serie di misure che i parlamentari di Pdl e Lega chiedono di inserire nella manovra economica.

La questione, spiegano fonti di maggioranza, sarebbe stata al centro della riunione alla Camera, durata oltre due ore, nello studio del presidente della commissione Bilancio, Giancarlo Giorgetti, tra il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, molti dei componenti della maggioranza in commissione Bilancio e i relatori alla Finanziaria Corsaro e al Bilancio Giuseppe Marinello. L’emendamento del relatore dovrebbe contenere una quindicina di voci e andrebbe ad aggiungersi agli emendamenti del governo per un peso complessivo di circa 8 miliardi. Di questi, 4 sono quelli relativi al gettito dello scudo fiscale, le cui finalizzazioni sono contenute in un emendamento del governo per il momento ‘stoppato’ al vaglio delle ammissibilità, ma che verrà riproposto.

Alcuni partecipanti alla riunione spiegano che la soluzione per la questione potrebbe essere la creazione di un fondo o l’inserimento delle risorse nel ‘fondo Letta’. Sempre per quanto riguarda gli emendamenti del governo al momento ‘accantonati’, più fonti confermano che domani arriverà la formalizzazione dell’accordo con la Conferenza Stato-Regioni sul Patto per la Salute, che entrerà poi in un emendamento sempre a firma del governo. Si starebbe ancora cercando, invece, una soluzione alla questione del ‘pacchetto Calderoli’, che anticipa alcune misure della Carta delle Autonomie e che non ha passato il vaglio delle ammissibilità.

L’emendamento verrà ripresentato, ma avrebbe trovato la contrarietà del Pdl l’ipotesi che era circolata di lasciare agli enti locali la scelta di tagliare i consigli o le giunte comunali o provinciali, a fronte di minori trasferimenti. Diversi esponenti di maggioranza, nella riunione di questa sera, avrebbero bollato come “non corretta” l’idea di lasciare ai singoli sindaci o presidenti di provincia la scelta. Emendamenti del governo a parte, dopo che Pdl e Lega hanno fatto il punto stasera, ci sarà anche un confronto domattina con l’opposizione, per vedere se qualche proposta di modifica del centrosinistra possa entrare nell”emendamento Corsaro.

Tra le nuove misure promosse dal centrodestra e che finiranno in quest’ultimo emendamento, potrebbe entrare un fondo che potrebbe pesare per circa 500 milioni per l’avvio di un piano per l’edilizia scolastica, un fondo per le calamità o l’obbligatorietà del documento unico di regolarità contributiva per gli ambulanti. Non entreranno invece misure come il taglio dell’Irap o la cedolare secca sugli affitti.