Rumors di Palazzo: Tremonti lascia dopo la Manovra, al suo posto Monti?

Pubblicato il 13 Luglio 2011 9:29 | Ultimo aggiornamento: 13 Luglio 2011 9:40
Berlusconi e Tremonti

Berlusconi e Tremonti (Lapresse)

ROMA – Giulio Tremonti darà le dimissioni domenica o lunedì, dopo l’approvazione della Manovra, e lascerà la sua poltrona a Mario Monti, sotto i colpi dello scandalo Milanese? Questo il quadro dipinto dal sito Dagospia, secondo il quale il ministro dell’Economia avrebbe voluto lasciare già nei giorni scorsi la sua poltrona ma sarebbe stato fermato dal tandem Napolitano-Letta proprio mentre l’Italia era sotto l’attacco degli speculatori.

Scrive D’Agostino: “C’è un boatos che vola impazzito da un cellulare all’altro: approvata la manovra, Tremonti esce di scena, travolto dalla scandalo del suo consigliere politico Marco Milanese. E poi, aggiungono che solo un intervento del presidente Napolitano, che ormai ha preso le redini del governo in duplex con il fidato Gianni Letta, ha scongiurato nei giorni scorsi, con l’Italia sotto attacco della speculazione, la lettera di dimissioni. Una volta, passata la manovra, fuori Giulietto, dentro Mario Monti. PS – C’è chi afferma che sia stato stoppato nei giorni scorsi, con pressioni dirette sul direttore del Financial Times, un terribile articolo su Tremonti. Oggi, invece, sul Fatto Quotidiano è apparso questo articolo, da leggere tra le righe, di Luca Telese. Come si dice, un’opera di decrittaggio…”.

Anche Alberto D’Argenio su ‘Repubblica’ scrive: “Giulio Tremonti non dorme da due notti. Il peso dell’attacco dei mercati lo sente fisicamente. Così come sente stringersi la morsa dell’inchiesta Milanese. Inizia a sentire il fiato sul collo di quel Mario Monti indicato dal Pd come possibile premier di un governo di transizione che Berlusconi sta pensando di scippare agli avversari offrendogli proprio la poltrona di Tremonti”.

Ipotesi rimpasto: Frattini al posto di Alfano. Ma oltre al cambiamento in via XX Settembre, Berlusconi starebbe pensando a un rimpasto ben più ampio, entro l’autunno. Scrive Verderami sul ‘Corriere della Sera’ che il primo tassello da sistemare è quello del ministero della Giustizia che già dalla fine di questa settimana verrà lasciato vacante da Angelino Alfano, eletto segretario del Pdl. Il nome che si fa avanti per occupare la poltrona di Guardasigilli e quello di Franco Frattini, che andrebbe quindi a lasciare il ministero degli Esteri. Per chi prenderà in caso il suo posto non ci sono ancora nomi definitivi. Certo è, come scrive Verderami, che Berlusconi avrebbe del tempo per decidere, potendo, come già fatto in passato, assumere l’incarico ad interim.